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In 10 anni i Paesi del Sud Europa hanno più che raddoppiato debito estero. Ecco perché Eurozona è in panne

La crisi dell’Eurozona sta tutta qui. Nel mix di squilibri tra i Paesi aderenti e nel fatto che i Paesi del Sud abbiano più che raddoppiato in 10 anni il debito estero, e di conseguenza la loro vulnerabilità a shock esterni (oltre che alla minor “redditività domestica” del capitale reale e finanziario).

Ecco i numeri della crisi, certificati dall’agenzia di rating Standard and Poor’s. Come rileva l’agenzia Adnkronos nonostante gli aggiustamenti degli ultimi cinque anni, gli squilibri all’interno della zona euro restano significativi: è quanto emerge da un’analisi dell’agenzia Standard & Poor che segnala come il debito estero di Spagna, Italia, Grecia, e Portogallo è salito a fine 2014 a 1.850 miliardi di euro contro gli 875 del 2004. Andamento diametralmente opposto a quello delle tre maggiori creditori mondiali – Germania, Paesi Bassi e Belgio – che hanno visto crescere la loro posizione netta salire dai 343 miliardi del 2004 a quota 2.360 miliardi alla fine di quest’anno.

Tutto qui. Chi continua a parlare di crisi di debito pubblico si concentri piuttosto sul debito estero dei Paesi crisi, debito che è prevalentemente privato.

Ma vale la pena di precisare e di indicare a Standard and Poor’s che mettere in comune Italia e Spagna in questa classifica è assolutamente fuorviante. La posizione finanziaria netta sull’estero dell’Italia è negativa per il 30% del Pil (in linea con i parametri europei) mentre quella spagnolo è arrivato al 100%.

  • habsb |

    Non la seguo.
    Si il debito pubblico italiano è il 120% del PIL, ed è detenuto per tre quarti da agenti italiani, allora un quarto ossia il 30% del PIL è debito estero, che si rivela dunque quasi tutto debito pubblico. (Il debito estero dell’Italia è il 30% del PIL)

    Come è possibile che il decennale italiano non renda più di quello USA ? Rischi e liquidità in gioco le paiono comparabili ? La risposta è semplicemente che le banche italiane e europee fanno la fila per acquistare il debito pubblico italiano, garantito, e disertano il finanziamento all’economia.
    E cio’ non cambierà finché vi sarà un tale ammontare di debito pubblico (a rimborso garantito).

  • Luca Buracchi |

    Assolutamente scorretto (tanto per cambiare) da parte di S&P mettere Italia e Spagna nello stesso calderone.
    Il debito estero della Spagna è più che triplo di quello dell’Italia.
    Inoltre l’Italia ha i SURPLUS multipli, bilancia commerciale e partite correnti (oltre che, al solito, primario).
    La Spagna, al contrario, ha i DEFICIT multipli, bilancia commerciale e partite correnti (oltre che, al solito, primario).
    E’ una certificazione di completa malafede (l’ennesima), metterle nello stesso calderone.

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