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La Germania guadagna tre volte dalla deflazione del Sud Europa

Tutti convergono con il fatto che la Germania, a questo punto e con questi enormi squilibri nella bilancia dei pagamenti tra i Paesi dell’Eurozona, dovrebbe fare un passo indietro, dopo averne fatti parecchi perseguendo una politica di beggar thy neighbour (guadagnando indebolendo i vicini). Dovrebbe ovvero reflazionare la propria economia per spingere i Paesi del Sud a recuperare la competitività perduta in questi 15 anni di squilibri europei. Reflazionare vuol dire aumentare il tasso di inflazione (che ora è allo 0,8%). Come lo si fa? Aumentando i salari reali (dopo averli mantenuti sotto l’aumento della produttività) e spingendo i consumi interni.

Ma la Germania non lo farà mai di propria volontà. Perché dovrebbe farlo? Deflazionando il Sud Europa ci sta guadagnando tre volte. Ecco in che modo.

1) Prestando soldi al Sud Europa negli anni in cui l’Eurozona sembrava apparentemente funzionare (mentre però si gonfiava la bolla del debito privato nel Sud Europa) la Germania ha accumulato molti crediti. I saldi Target 2 evidenziano oggi una posizione creditoria per circa 500 miliardi, a fronte di un picco oltre 700 nel 2010. Crediti che sono debiti in particolare di Italia (197) e Spagna (211) (dati a settembre 2014). E’ ovvio che uno scenario di bassa inflazione o deflazione favorisce il creditore che incassa i crediti in moneta buona e non svalutata.

2) La deflazione, la disinflazione o la bassa inflazione favorisce anche i pensionati tedeschi e, in generale, i risparmiatori. A differenza degli italiani, la ricchezza finanziaria in Germania è per larga parte costituita da titoli finanziari, fondi pensione ecc (mentre nel caso degli italiani la componente immobiliare è predominante). Una risalita dell’inflazione penalizzerebbe le attività finanziarie mentre andrebbe a vantaggio di quelle immobiliari. Quindi la deflazione del Sud Europa piace anche a buona parte dell’elettorato tedesco, composto da pensionati e risparmiatori esposti in attività finanziarie.

3) Mentre si impone al Sud Europa indirettamente un aggiustamento tramite deflazione si spinge questa area verso una lenta e inesorabile deindustrializzazione. Questo significa che il Sud Europa rischia di diventare in futuro sempre più un’area da mercato di sbocco (per quanto con risorse via via decrescenti per importare) per i prodotti del Nord Europa, piuttosto che un’area industriale competitiva. Avere un mercato di sbocco vicino va a vantaggio della Germania, che genera il 51% del Pil dalle esportazioni.

Considerati questi tre punti (ai quali probabilmente se ne potrebbero aggiungere altri) viene spontaneo chiedersi: perché la Germania dovrebbe reflazionare la propria economia rinunciando a questi incredibili vantaggi? E’ chiaro che è necessario un intervento politico esterno che spinga la Germania a salvare il Sud Europa e, nel lungo termine, a salvare l’Europa e se stessa. Perché questo egoismo ha le gambe corte e nel medio periodo danneggerà tutti.

  • lloretta |

    1.The Target balances are not accumulated by Germany, but the respective central banks.
    2.There is very little interest on savings, the most used investment
    3.The exports to Russia erupted in August compared to the previous year by 26.3 percent to 2.3 billion euros. That’s the biggest drop since 2009.

  • pierpier |

    L’unico esito delle politiche tedesche è radere al suolo economicamente il sud europa costringendolo a deindustrializzarsi, dopo di che una volta distrutti dove la prende la domanda ? Potrebbe staccarsi definitivamente e abbandonare l’euro però ha bisogno di altri mercati di sbocco, in ogni caso è la fine di un europa federale e solidaristica

  • umberto |

    Domanda :
    ” Chi era e dove era chi doveva fare in modo che la Germania ed il nord Europa non arrivassero a vantaggi così consistenti nella Casa di tutti ? “

  • sinapsi81 |

    Stanno manopolando il sistema alla ricerca dello spazio vitale, ridenominato da Schauble negli anni 90 “spazio economico europeo”.

    Stanno attuando il piano predisposto della Bundesbank nel 1940. Lo stesso target2 è una sorta di clearing immaginato fra centro e periferia, vinta la guerra.

    Il vizietto della destra monetarista tedesca è sempre lo stesso.

  • Hadrian |

    Tutte stupidaggini, i paesi del nord Europa come la Germania fanno i propri interessi come TUTTI i paesi del. Mondo

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