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Argentina di nuovo a rischio default, lo spread con gli Usa vola a 800 e i cds verso quota 2000

L’Argentina non se la passa benissimo. Da tempo circolano voci su un’inflazione reale di molto superiore al 10-12% dichiarato. E adesso cresce l’ipotesi di un nuovo fallimento per il debito di Buenos Aires, dopo che la Corte Suprema Usa ha respinto il ricorso del Paese sulla sentenza del tribunale di Ny che ordinava Buenos Aires di pagare 1,3 miliardi di dollari ai fondi hedge che non avevano aderito al concambi sul debito. Il differenziale con i titoli di Stato Usa balza di 60 punti a quota 800. In deciso rialzo anche i Cds (che misurano il rischio paese) a 1788. Nella sua difesa l’Argentina aveva parlato di rischio di nuovo default in caso di pagamento.

  • Fla |

    Ecco il chiaro esempio di chi fa finta di non sapere come avvenne il fallimento dell’Argentina “dollarizzata”, fatto avvenuto seguendo per filo e per segno i dettami del FMI. Eh certo. Perchè un vulture found o hedge found che dir si voglia ha sempre la precedenza sul cittadino di una nazione. E chissene se quest’ultimo crepa. E se l’hedge found specula. Ma poi tutti bravi a parlare di finanza brutta e cattiva e dello Stato ladro (che tassa alla morte per dare i soldi agli stessi hedge found che, secondo i Nostri furboni, DEVONO essere pagati). Quindi alè, parliamo sempre e comunque. E chi se ne importa se in due righe ci contraddiciamo tre volte.

  • Silvano Rucci |

    Facciamo un conto approssimato ma reale!

    Il fallimento scelto dall’Argentina nel 2001, pari a 100 miliardi di dollari, da essa incassati con i suoi famosi Bond, dovrebbe risolversi con un misero rimborso del 30% e spalmato nel tempo fino al 2035/2040/2050.

    Il restante 70% di dollari, pari a 70 miliardi, si trova nei suoi forzieri ed investiti per 13 anni, dal 2001 al
    2014, al tasso misero ed ipotetico del 5%, hanno fruttato interessi per 45.500.000.000 di dollari, che sommati al capitale investito, ad oggi danno la cifra di 115.500.000.000 di dollari, più che sufficienti a rimborsare tutto e non solo il 30% di quanto ricevuto!

    Il caso argentino, con il secondo fallimento nella storia, insegna che di soldi degli altri, più se ne hanno e più se ne cercano: basta solo sapere dove prenderli, in oriente o in occidente, a sud oppure a nord non è rilevante! Ciò che è rilevante è che per la cultura americana il denaro è denaro e quando si è debitori, esso va restituito al 100%, mentre per il resto del mondo non è la stessa cosa! In Italia dicono: non si poteva non sapere che i bond “sono a rischio” per cui il capitale investito può essere anche perduto, altro che rimborsare al 100% coloro che i bond li hanno acquistati a metà prezzo, come hanno fatto, investendo con la massima sicurezza, i grandi fondi finanziari americani!

    Un Paese ricco di materie prime (vedi petrolio) e di risorse agricole (vedi soia e carni), con due fallimenti precedenti ed un terzo alle porte a mio avviso è una Società che approfitta dei soldi altrui e non conosce la morale della restituzione!

    Avere senso morale della restituzione implica avere conoscenza delle consuetudini civili e sociali nei comportamenti umani. La morale è l’insieme dei costumi e delle usanze ereditate dai propri antenati. Tre fallimenti in questo caso dimostrano atavica mancanza di morale. Non si è alla ricerca del bene di un Popolo che non può pagare essendo povero!

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