Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Quantitative easing for dummies. La strategia a 4 tempi della Bce

Quello che potrebbe oggi annunciare la Bce (oltre all’ormai dato per scontato taglio dei tassi) è un quantitative easing europeo. Per essere implementato ha bisogno che vengano creati e oliati dei nuovi ingranaggi. E quindi ci vorrà del tempo. Potremmo definire quella della Bce una strategia a 4 tempi. Ecco come potrebbe funzionare:

1) la Bce finanzia le banche private con un nuovo prestito Ltro (a condizioni agevolate) con durata 4 anni (quindi un anno in più degli Ltro lanciati a dicembre 2011 e febbraio 2012)

2) le banche utilizzano questi soldi per prestarli all’economia reale (imprese e famiglie) e non più per acquistare titoli di Stato come fatto coi precedenti Ltro quando hanno portato a casa forti plusvalenze e contribuito, seppur in modo poco ortodosso, alla riduzione di tassi sulla periferia e dello spread con la Germania

3) ma dato che imprese e famiglie hanno la schiena spezzata dalla crisi e dalla contrazione del credito iniziata nel 2007-2008 il rating medio (in particolare nel Sud Europa) è basso (e i rischi di insolvenza più elevati). Per questo motivo la Bce invita le banche a impacchettare questi prestiti in titoli Abs (Asset backed securities) in modo tale da attenuare e spalmare i rischi. Gli Abs sono titoli derivati che come una normale obbligazione prevedono cedole e un rimborso a scadenza. Ma questo rimborso è agganciato al pagamento delle rate dei debitori relativamente ai prestiti sottostanti. Quindi se i debitori non pagano le rate aumentano i rischi di insolvenza anche per chi detiene il titolo Abs. Questo è in fin dei conti quello che è successo negli Stati Unti nel 2007-2008 quando è scoppiata la crisi dei derivati subprime. A causa del crollo del mercato immobiliare e del mancato pagamento delle rate da parte dei mutuatari a basso rating (i cosiddetti subprime) Abs e Mbs che contenevano questi prestiti sono diventati in pochi mesi carta straccia, in mano alle banche di mezzo mondo

4) per evitare che si ripeta lo stesso meccanismo – ma che allo stesso tempo tramite questo gli Abs le banche riprendano a prestare soldi a un’economia reale messa in ginocchio negli ultimi anni e quindi inevitabilmente con attori da rating più bassi – viene in soccorso la Bce che, una volta che il mercato degli Abs (su cui in ogni caso la Bce intende porre regole più stringenti rispetto ai titoli statunitensi) sarà ripartito, viene in soccorso acquistando i titoli Abs, per mantenere il mercato liquido ed esente da rischi speculativi al ribasso. Questo il è il quantitative easing (appunto l’acquisto sul mercato da parte di una banca centrale di una categoria di titoli).

Un percorso tortuoso, come dicevamo in 4 tempi, per provare a dare nuova linfa all’economia reale. Ma non è detto che sia sufficiente a scuotere la domanda aggregata e a riportarla sui livelli della capacità produttiva. Solo così il tasso di disoccupazione potrebbe scendere drasticamente uscendo dalla spirale strutturale in cui si è cacciato.

Approfondimento sul quantitative easing della Bce sul Sole 24 Ore

  • padre disoccupato |

    Mi scuso se il mio commento all’articolo di oggi poteva sembrare sarcastico verso il titolo mentre lo era sicuramente verso la bce.
    In Europa, l’eccessiva sperequazione del reddito, impedisce a gran parte della ricchezza prodotta nel ciclo economico di ritornare ad esso per rialimentarlo. Non avendo però io finito l’università, sicuramente ha sicuramente ragione Draghi, è stato quel maledetto decimo di punto a fregarci tutti.
    Non potrò postare altri commenti sugli articoli perchè mi chiedono di abbonarmi.
    Dopo aver bannato il 90 % dei miei commenti ( tutti educati ) è una richiesta quantomeno bizzarra.
    saluti

  Post Precedente
Post Successivo