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Nel 2013 l’Italia ha stanziato il 2,8% del pil (44 miliardi) per aiuti Ue e fondo salva-Stati

L’Italia ha stanziato nel 2013 44,156 miliardi di euro per gli aiuti ai paesi dell’Eurozona sotto programma di assistenza internazionale (in particolare, Grecia, Irlanda e Portogallo). È quanto certifica Eurostat, come riporta l’aganzia Agi. Si tratta di una quota considerevole del deficit annuale italiano, ammontato l’anno scorso a 47,345 miliardi sempre secondo l’istituto di statistica Ue. Il contributo della Francia è stato pari a 50,3 miliardi (e il suo deficit è ammontato a 87,566 miliardi), quello della Germania a 67 miliardi (e i conti pubblici hanno registrato un’eccedenza di 190 milioni), e quello della Spagna a 29 miliardi (deficit a 72,577).

Il contributo dell’Italia ai pacchetti di aiuti per i paesi dell’Eurozona in difficoltà è pari, secondo Eurostat, al 2,8% del Pil e comprende diverse tranches destinate ai paesi oltre alla dotazione per il meccanismo europeo di stabilità(Esm). Come ha precisato il portavoce del vicepresidente della Commissione Olli Rehn, Simon ÒConnor, però, i fondi versati dai paesi per i salvataggi non incidono sul deficit, ma direttamente sul debito pubblico. Inoltre, ha sottolineato, nella valutazione della Commissione sui percorsi nazionali di riduzione del debito questa parte non è considerata, ovvero i contributi dei Paesi ai pacchetti di aiuti e all’Esm non sono calcolati quando si valutano i progressi fatti nella riduzione del debito pubblico.