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Quello studio tedesco che adesso (a 4 giorni dalle elezioni in Germania) parla bene di Spagna e Italia

Corrotti, spendaccioni e malati. I poveri Piigs (o Gipsi come li chiamano negli Usa) sono stati più volte maltrattati dalla Germania con pesanti accuse di moral hazard. Adesso, però, a quattro giorni dalle elezioni tedesche del 22 settembre (con Angela Merkel favorita nei sondaggi) un istituto getta acqua sul fuoco su Spagna e Italia.

L'andamento congiunturale nell'Eurozona – si legge – «ha toccato il suo punto minimo» e, dopo
la crescita dello 0,3% registrata nel secondo trimestre dell'anno, è previsto un
ritorno alla crescita nella seconda parte dell'anno anche per i Paesi più in
difficoltà, in particolare Italia e Spagna. È quanto scrive il Diw, l'Istituto tedesco per la ricerca congiunturale che
ha presentato a Berlino il suo rapporto autunnale, che conferma: «Sono sempre più numerosi, tuttavia – scrive il Diw – i segnali di una ripresa anche nei Paesi in difficoltà a partire dal secondo semestre di quest'anno».

Intanto oggi S&Poor's ha aggiornato le stime sul Pil dell'Italia nel 2013 (-1,9% dopo il -2,7% dello scorso anno) e nel 2014 (+0,5%). L'augurio è che Diw abbia ragione ma la concomitanza della previsione ottimistica su quei Paesi malati e spendaccioni che "se vanno bene non dovranno ricevere quindi trasferimenti dalla Germania" prima delle elezioni tedesche suona quantomeno "elettorale".