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I cittadini greci piangono, ma sai che c’è? Sono in avanzo primario

Ad agosto 2013 la Grecia ha registrato un avanzo primario (al netto degli interessi passivi sul debito) di 2,9 miliardi di euro per i primi otto mesi dell’anno a fronte di un deficit di 1,4 miliardi nell’agosto del 2012. E’ un risultato che va oltre gli obiettivi del piano di salvataggio che stimava un deficit di 2,5 miliardi di euro.

Ma quale è stata la cura imposta alla Grecia per raggiungere questo “straordinario” risultato “sopra le attese”? Riduzione di salari e pensioni del 30%, contenimento di 1,3 miliardi delle spese per investimenti, riduzione dei rimborsi ai contribuenti ritardando i pagamenti per 683 milioni su 1,8 miliardi totali.

Sembra un modo “straordinario” per raggiungere lo “straordinario” risultato di portare i conti statali in avanzo primario? Tagliare salari, pensioni, investimenti ed evitare di rimborsare i contribuenti che hanno un credito con lo Stato. In pratica tagliare benessere sociale e qualità della vita piuttosto che lavorare sugli investimenti strutturali e di lungo periodo cercando allo stesso tempo di preservare diritti e dignità umane (come può essere garantita la serenità tagliando le pensioni del 30%?).

Tagliare benessere sociale non significa soltanto agire sulla felicità degli individui (l'aspetto più importante) ma anche allontanare le prospettiva di crescita di un Paese per il tramite dei consumi interni (l'aspetto più importante dal punto di vista macro).

Se questa è la ricetta è evidente che c’è qualcosa che non funziona nel modello di società (sia dal punto di vista ideale che macroeconomico) della Troika. Perché non è detto che il fine dell'aggiustamento dei conti giustifichi (questi) mezzi.

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  • asd |

    Alberto ha ragione da vendere, anzi, visto che siamo in tema, da svendere!
    l’avanzo primario va a finire in quel grande buco che è il debito!
    ogni euro risparmiato dallo Stato sottrae una piccola leva al moltiplicatore della crescita per il nostro paese per buttarlo nel cesso!
    quel debito, con questa moneta priva di qualsiasi appiglio economico, non puo essere ripagato! e in piu sta tirando giu nazioni intere!
    ma che caxx0 aspettano sti politici di una benamataminkia?
    vogliono rivedere le camice brune?
    mi auguro proprio di no, ma fra i primi e le seconde non mi vergogno a preferire queste ultime!

  • Alberto |

    Ottimo articolo. Finchè nessuno urlerà al mondo con il megafono dei media che così come è costruito l’euro, gli interessi sul cosiddetto debito pubblico sono impagabili, continueremo in questa lenta agonia fino a morte (economica) certa. Anche l’Italia è in avanzo primario, e negli ultimi 30 anni è stato di 740 miliardi complessivi (altro che debito): nonostante questo abbiam pagato 3100 miliardi di interessi. Secondo voi non c’è qualcosa di criminale in tutto questo? http://www.scenarieconomici.it/studio-esclusivo-litalia-ha-pagato-3-100-miliardi-di-interessi-in-3-decenni-198-del-pil/

  • carmelo cali |

    Tuttavia l’Italia è ormai un caso scuola di come non ci sia bisogno della troika o della austerity imposta dall’esterno per rincorrere l’avanzo primario come unica soluzione economica e finanziaria. È una storia lunga che destra e sinistra non hanno mai messo in discussione, se non per chiedere solo più spesa quando l’avanzo primario era stato consolidato. La crudele ironia è che negli ultimi 25-20 anni la rincorsa all’avanzo primario ci è stata venduta come unico mezzo per salvaguardare l’italian way of life

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