Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Mutui, il tasso fisso rischia di salire nei prossimi mesi

La risalita del dollaro – dopo l'annuncio della Fed di ridurre il piano di quantitative easing – e del rendimento dei titoli di Stato Usa (che per qualche giorno sono tornati ai livelli di agosto 2011) ha rotto le uova nel paniere dell'obbligazionario mondiale. Comprese quelle del Bund tedesco il cui rendimento è indirettamente correlato all'andamento degli indici Irs, quelli che uniti allo spread deciso dalla banca determinano al giorno della stipula il tasso finale a carico del mutuatario che sceglie il tasso fisso.

Per questo motivo nei prossimi mesi le nuove offerte a tasso fisso potrebbero essere più care, a patto che le banche non scelgano (finalmente) di cominciare  tagliare gli spread.

Approfondimento mutui a tasso fisso sul Sole 24 Ore