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Bitcoin, la moneta virtuale che adesso vale un miliardo di dollari

E' stata lanciata nel 2009 da un anonimo internauta. E adesso ha un controvalore di un miliardo di dollaro. E' la storia di Bitcoin, moneta virtuale. Il raggiungimento di tale soglia è stato indicato dell'Institute of Electrical and Electronic Engineers (Ieee), secondo cui a dare una spinta alla valuta virtuale sono state le crisi in Europa.
Ultima quella di Cipro. Da quando è scoppiato il caos a Nicosia e dintorni – metà marzo – la applicazione  "Bitcoin Gold" che serve a seguirne gli scambi è passata dal posto 1171 al 104 delle classifiche delle più scaricate.
Come ogni moneta non convertibile in oro – gli schemi sono saltati nel 1971 quando l'allora presidente degli Stati Uniti Richard Nixon decise di interrompere gli accordi di Bretton Woods del 1944 con i quali gli Usa garantivano la convertibilità in oro dei dollari in circolazione – il valore di una moneta è dato principalmente dalla fiducia di chi la possiede. Fiducia che quella moneta sia accettata da altri individui per scambiare beni e servizi. 
E di fiducia, a quanto pare, il Bitcoin ne sta guadagnando. Con i Bitcoin – secondo l'agenzia Ansa – oggi si possono comprare per
esempio auto usate o prodotti software. La quotazione della valuta, i cui scambi
funzionano su un sistema peer to peer simile a quello usato dai siti per il file
sharing che li rende irrintracciabili, ha raggiunto i 92 dollari, per quasi
undici milioni di bitcoin scambiati attualmente
nel mondo.
Anche se molti economisti fanno ancora fatica a capire come funziona.