Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Mutui subprime, la canzone che incastra S&Poor’s

Anche in finanza non esiste il delitto perfetto. A scavare e a scavare le probabilità che qualche prova di colpevolezza emerga crescono. E, a quanto pare, il simbolo della pesante accusa rivolta ora dall'amministrazione Obama all'agenzia di rating Standard and Poor's, è una canzone. "Burning down the house" dei Talking heads. Che sta per casa in fiamme.

Nei momenti caldi in cui si gonfiava la bolla dei derivati agganciati ai mutui subprime un analista di S&Poor's – come ricorda oggi Marco Valsania - fece circolare in video tra colleghi la sua parodia dedicata al crollo del mercato immobiliare e dei derivati di cui ufficialmente promuoveva l'acquisto a suon di rating positivi.

L'accusa nei confronti di S&Poor's è pesante: truffa. Obama (che non ha più voti da perdere dato che è al suo secondo mandato) chiede 5 miliardi, una cifra che è un po' meno del fatturato annuo della casa madre di S&P, la McGraw Hill (6,25 miliardi). Ma questa causa potrebbe agire da spartiacque e spingere altri Stati e distretti federali americani ad agire. Staremo a vedere.