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Mutui, salta il tetto. Si possono detrarre fino a 760 euro l’anno

Chi sta rimborsando un mutuo potrà continuare a detrarre il 19% calcolato su un monte interessi annuo pagato massimo di 4mila euro. Potrà quindi detrarre dall'Irpef in dichiarazione dei redditi un massimo di 760 euro l'anno (nel caso abbia pagato almeno 4mila euro di interessi). Quelli che appartengono alla generazione di mutuatari fortunati – coloro che hanno stipulato prima della crisi un mutuo a tasso variabile e oggi beneficiano della spettacolare caduta degli Euribor – probabilmente detrarranno meno, semplicemente perché potrebbero aver pagato a fine anno anche meno di 4mila euro di interessi (ovviamente dipende dall'importo richiesto, durata e bla bla).

Quella del tetto sui mutui ripristinato a 4mila euro è una buona notizia. Perché nella prima bozza della legge di stabilità il tetto era stato ridotto a 3mila euro e non includeva solo i mutui (ma anche le assicurazioni, i figli a carico e altri costi su cui abitualmente si calcono le detrazioni). Quindi, secondo l'impostazione iniziale della norma, il 19% sarebbe stato calcolabile su 3mila euro e quindi un mutuatario avrebbe potuto detrarre dall'Irpef solo 570 euro. E non avrebbe potuto detrarre nient'altro, qualora paghi premi assicurativi sulla vita o abbia figli a carico, ecc.

Quindi, in un periodo in cui un'asterity senza fondo mette in luce una grave piaga dell'attuale modello neoliberistico aggravando la recessione dei Paesi Ue, qualche dietrofront, come quello del governo sui mutui, è ben accetto.

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