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L’Iran snobba le sanzioni occidentali sul nucleare. La Borsa di Tehran è al massimo di tutti i tempi

Ha guadagnato in tre mesi il 30%. Se poi si allarga il confronto a 5 anni si scopre che la Borsa di Tehran scoppia di salute: +210% contro il -5% di Wall Street e il pesantissimo -61% di Piazza Affari. Eppure, a giudicare dalle sanzioni dell'Occidente (prima Usa e Onu e dalla scorsa estate anche l'Ue, che ha poi rincarato la dose con nuove sanzoni approvate il 15 ottobre) l'Iran dovrebbe annaspare.

La Borsa ci dice che non è così, che delle 339 quotate nel listino che vale oltre 100 miliardi di dollari ci sono alcune che stanno macinando terreno a dispetto dell'embargo sulle importazioni di petrolio iraniano posto dai Paesi occidentali, a causa della nervosa corsa al nucleare di Tehran.

Quale è la verità? Chi ha ragione? La Borsa iraniana (che corre) o l'economia reale (che deve fare i conti con un'inflazione del 25%, causata dall'improvviso calo del rial iraniano sul dollaro (-25% da settembre).

Approfondimento Iran sanzioni e Borsa sul Sole 24 Ore