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I fondi sovrani incalzano gli Stati Uniti d’Europa

Nel 2015 la potenza di fuoco dei fondi sovrani dovrebbe passare dagli attuali 4mila miliardi di dollari a quota 11mila miliardi. Un'accelerazione straordinaria dettata dalla forte crescita stimata dei due punti di forza dei fondi sovrani: la crescita dei prezzi delle materie prime (di cui i Paesi asiatici e del Medio Oriente che gestiscono i più grandi fondi sovrani del pianeta sono grandi esportatori) e del surplus fiscale.

In sostanza, gli avanzi primari di Cina, Emirati Arabi e compagnia bella sono destinati a crescere a dismisura nei prossimi mesi, complice lo spostamento in atto di capitale dalle aree a minor crescita del mondo (vedi Europa) verso i Paesi emergenti. Paesi emergenti che detengono oggi circa il 70% degli asset mondiali dei fondi sovrani, che valgono per circa il 6% del Pil mondiale.

Torniamo agli 11mila miliardi stimati al 2015 per i fondi sovrani. Confrontando questo dato con i 17mila miliardi del Pil dell'Eurozona e considerando che alcuni Paesi dell'area (fra cui Italia, Spagna, Grecia) vedranno nel 2012 e (con ogni probabilità) nel 2013 decrescere il prodotto interno lordo, si ricava che il trend di fondo indica che i fondi sovrani, come potenza di fuoco, stanno incalzando gli Stati Uniti d'Europa.

Nel 2015 potrebbero superare il valore di Germania, Inghilterra, Francia e Italia messi insieme. Sarà anche per questo perché il Milan valuta di cedere una parte dell'azionariato a investitori russi o arabi, o perché l'Inter di Moratti avrebbe raggiunto un'intesa per la cessione del 15% a una società cinese (che potrebbe anche arrivare al 40%). Oppure perché la Fiat sta valutando di costruire una fabbrica in Russia. Sarà anche per questo che il 35,6% delle società oggi quotate a Piazza Affari (quindi 102 in tutto) è partecipata da un fondo sovrano. La domanda è se la crescita del potere dei fondi sovrani possa essere salutare per quell'Occidente che annaspa e che oggi, forse perché disperato, cerca aiuto e chiede soldi a chi ne ha tanti. E ne avrà ancor di più negli anni a venire. Oppure possa, un domani, avere un effetto.

 

Approfondimento fondi sovrani sul Sole 24 Ore