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Qe3 o Qe3. Nothing else matters

Questa volta il ballo del twist non basta. Mercati drogati da banche centrali che stampano moneta con la stessa voracità e scarsa lungimiranza con cui i Paesi big consumano petrolio si aspettano di più, fra poche ore, dalla Federal Reserve. Ovvero un terzo round di quantitative easing, un'iniezione di liquidità con cui la Banca centrale degli Stati Uniti acquisti (con nuova moneta) titoli di Stato a lungo termine (raffreddandone i rendimenti e favorendo l'indebitamento di imprese e famiglie per foraggiare nel breve periodo i consumi e un'economia che non si è ancor ripresa dalla crisi del 2007).

E' questo, in sostanza, il quantitative easing. Negli ultimi tre anni la banca guidata da Bernanke ne ha già fatti due. Dopodiché ha effettuato due operazioni twist. Ripescati dai libri della finanza dal lontano 1960, l'operation twist consiste nella vendita di titoli a breve e nell'utilizzo di quella liquidità per acquistare titoli a lunga. L'obiettivo è sempre lo stesso (abbassare i rendimenti a lunga scadenza e spianare la strana a una nuova crescita economica basata sull'indebitamento). Ma in questo caso non viene stampata nuova moneta perché l'operazione viene sterilizzata, appunto, attraverso la vendita di titoli a breve.

Ebbene, dopo due quantitative easing e due operazioni twist e dopo aver praticamente azzerato i tassi di interesse (che oscillano in un range tra lo 0 e lo 0,25%) i mercati finanziari (che dai minimi di fine maggio hanno inanellato un trend positivo) si aspettano che la Fed inietti nel mondo finanziario altra liquidità, fresca fresca di stampa. Nothing else matters.

Se non lo farà, secondo gli esperti i mercati azionari potrebbero perdere tra il 3 e il 5%. In caso affermativo il trend positivo, sempre se alimentato da altre buone notizie sull'allentamento della crisi dell'Eurozona, potrebbe continuare, secondo alcuni gestori anche sei mesi.