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L’Italia è con l’alleato sbagliato nella terza guerra mondiale

Sensazioni. Sensazioni di terza guerra mondiale, quella che si combatte fra le trincee della finanza internazionale. Dopo un po' di tregua gli eserciti adesso sono nuovamente schierati. Da un lato l'Eurozona, dall'altro un club di investitori stranieri che, forti di un'assenza normativa che pone la finanza mondiale in condizioni di far west, puntano a ribasso contro l'euro  (sceso oggi ai minimi da due anni e secondo alcuni esperti diretto a 1,16 dollari).

Da un lato i politici dell'Eurozona che continuano a difendere un'area euro che fa acqua da tutte le parti: lingue diverse, così come fiscalità, bilanci, culture e titoli governativi. In comune c'è solo la valuta. Ma che senso ha avere una stessa valuta se i debiti (e i rendimenti dei titoli di Stato) sono diversi, con quelli dei Paesi più deboli aperti al fuoco della speculazione? E non è solo una questione di speculazione. E' una questione di investitori stranieri che ogni giorno credono sempre meno, e meno ancora, al progetto euro. Perché è un'unione costruita dal tetto mentre si cerca disperatamente, al netto di campanilismi suicidi, di progettare (con drammatico ritardo) le fondamenta.

Dall'altro lato quindi, di quelli che vendono euro e titoli di Stato della periferia, c'è chi inizia a sentire puzza di bruciato in casa euro. Anche se, da questo punto di vista, un segnale indica che c'è ancora una speranza per l'euro. E quel segnale arriva dal Bund tedesco, che oggi ha toccato il minimo storico a 1,13% sulla scadenza a 10 anni. Se l'euro implode anche la Germania, con quella sua economia basata sulle esportazioni, va immediatamente in profonda recessione. Il supermarco che seguirebbe al crollo dell'euro avrebbe infatti una rivaluzione anti-competitiva che metterebbe in ginocchio Berlino. Per cui, se in queste ore in molti si rifugiano sul Bund (e quindi su quella Germania che fa parte dell'Eurozona) vuol dire che le ipotesi catastrofiste sono ancora fortunatamente lontane.

Ciò che è chiaro, però, è che la Germania sta dimostrando una visione distorta e di breve periodo con il suo piano. Piano che più o meno, analizzando quello che sta accadendo, suona così: "mentre gli altri mettono i conti a posto noi compriamo aziende a sconto in tutta Europa e ci indebitiamo a costo zero per i prossimi anni". La scommessa è che gli altri, però, riescano a mettere i conti a posto nel bel mezzo di una guerra finanziaria.

Come è possibile mettere i conti a posto se l'Italia dopo maxi manovre lacrime e sangue da 65 miliardi quest'anno pagherà 85 miliardi solo di interessi sul debito pubblico che schizzano in scia alle cavalcate allarmanti degli spread? Come è possibile rimettere i conti a posto se questa settimana l'Italia chiederà al mercato 40 miliardi di euro emettendo nuovi titoli di Stato e sarà presumbilmente costretta a farlo con spread oltre 500 punti (oggi ha superato la soglia di 520 punti)?

E allora il piano tedesco rischia di fare acqua, come l'euro. E quando la Germania se ne accorgerà potrebbe essere troppo tardi.-Come troppo tardi potrebbe essere salvare la Grecia (adesso occorrono 300 miliardi quando due anni fa ne bastano meno di 100).

La preoccupazione di fondo è che la nostra alleata in questa terza guerra mondiale (in quanto nello stesso calderone dell'Eurozona) non ha affatto un bel curriculum nei conflitti internazionali avendo straperso, a causa di una testardaggine robotica e senza precedente, i due precedenti.

Sono solo sensazioni, certo. Speriamo restino tali. 

  • Franco B |

    La Germania ha perso due guerre mondiali, ma nonostante questo ha avuto un’ economia che gli italiani, gli inglesi, i francesi e i russi potevano SOLO SOGNARE. Ergo la Germania e’ sempre stata la vera vincitrice. E lo sara’ sempre, perche’ e’ un paese civile, lavoratore, non e’ un bluff come la Svizzera e gli USA. Mettetevi in testa una volta per tutte, che il DOLLARO E’ MORTO. Si mantiene in vita grazie alle BOMBE e alla prepotenza degli americani. Ma L’ IMPERO AMERICANO STA CADENDO, lo capite o non lo capite? Ha ragione Putin, il dollaro e’ una moneta PARASITA.

  • max |

    Arriverà un grande reset totale, i soldi non conteranno più per che la fame prevarrà.

  • mdpanurge |

    ..Commentate, commentate..! Qualcosa resterà..?
    (pseudoVoltaire..)

  • Stefano |

    Abbiamo scelto l’alleato sbagalito o siamo noi sbagliati?
    Da quanto tempo viviamo con un debito spropositato facendo finta di niente?
    Al posto della Germania cosa faremmo noi italiani?
    Saremmo davvero disposti a pagare i debiti di un paese che costruisce scuole negli alvei dei fiumi, che costruisce stazioni ferroviare e ospedali che non vengono mai aperti, un paese dove l’evasione fiscale e la corruzione sono pari a quelli di tutto il resto dell’Europa messa insieme, dove le varie corporazioni (tassisti, avvocati, giornaliti, farmacisti …) contano più del governo, dove non c’è un partito che non abbia problemi di corruzione, un paese che vive di condoni edilizi e fiscali, dove l’inefficienza dello stato è diventata una barzelletta, dove la giustizia impiega anni concludere una causa civile, dove la cosa pubblica non è di nessuno, sprechi su sprechi e non è mai colpa di nessuno….
    Saremmo veramente disposti a pagare i debiti di un paese così?
    Non chiederemmo la garanzia di riavere i nostri soldi come sta facendo la Germania?
    …spero di sbagliarmi ma non credo che andremo molto lontano.
    Buona serata

  • Angelo |

    Parto dal fondo della digressione di Vito Lops.
    Il problema principale e’ che dentro ogni stato ci sono gli speculatori…e normalmente essi muovono capitali cosi grossi che trascendono la bilancia commerciale ed economica di quei paesi.
    Ce ne sono dentro la Germania, ma anche dentro la nostra cara Italia e persino in Grecia…
    C’e’ sempre l’avidita’ di pochi che governa questo Mondo.
    La crisi che stiamo vivendo, e’ stata finanziaria ma adesso e’ debordata e diventata sociale.
    Sono in crsi il modello stesso di stato, perche’ lo e’ il lavoro, lo e’ l’uomo cosi come lo conosciamo, lo e’ il matrimonio, lo e’ l’individuo.
    La miopia tedesca potrebbe essere una causa scatenante di un’implosione ormai non molto lontana. A mio parere rimangono circa 4 anni. Nel 2016 l’Italia a questi ritmi andra’ al default.
    Anche le economie piu’ solide crollano e quando crollano fanno un rumore enorme.
    Dalla nostra parte c’e’ il fatto che l’Italia geopoliticamente e’ al centro del Mediterraneo e pertanto si trova su tutti i fronti possibili anche quelli della primavera araba…
    Gia’, la primavera araba e’ cio’ che sta accadendo in Africa e ora anche in medio-oriente.
    Ho il timore che Al-Qaeda non era solo Bill-Laden, ma in realta’ parte di essa ha gia’ in mano l’economia mondiale e sta operando una speculazione per mettere in ginocchio l’occidente.
    Semplicemente c’e’ un parametro da considerare: la crescita demografica che il terzo mondo ha avuto negli ultimi 20 anni e’ spaventoso… Tale pressione sociale non puo’ rimanere unicamente sul fronte sociale ma sfocera’ a breve nell’economia.
    Questa e’ stata ed e’ a globalizzazione.
    Ci saranno nuovi equilibri…dei quali gia’ intravvediamo gli scampoli.
    Dovremmo scappare dall’Europa? Non credo.
    Dobbiamo speculare sulla nostra crescita.
    Il gioco sporco che i titani della finanza stanno facendo lo dobbiamo invertire, operando la cesura dell’Europa: basta porre immediatamente i dazi/cotrolli/limiti forti sulla compravendita di titoli fuori piazza. E’ l’inizio per isolare l’azione dei capitali esteri sui titoli di stato europei.
    Non sara’ facile, anche perche’ all’interno c’e’ chi pensa a due/tre europe.
    Mi ricorda tanto una partita di RisiKo…
    Buona serata.

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