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Come dormire sonni tranquilli anche con il mutuo a tasso variabile

Il vecchio adagio ama dire: con il mutuo a tasso fisso si dormono sonni tranquilli. E' vero, ma in certe fasi macroeconomiche più che altre, questi sogni costano tanto. E quella attuale, con gli indici Euribor che di giorno in giorno macinano record al ribasso (l'indice a 1 mese è sotto lo 0,25% e il trimestrale in area 0,50%) e con le previsioni che questi tassi rimarranno contenuti (complice la crisi dell'Eurozona) almeno per i prossimi cinque anni, non fa eccezione. Perché la distanza tra il miglior fisso e il miglior variabile è superiore ai 200 punti base, quindi oltre il 2%. Ciò significa che su un mutuo standard di 150mila euro da rimborsare in 25 anni si paga una rata di quasi 200 euro al mese in più (900 versus 700).

Sognare, quindi, costa caro. In questo articolo su Casa24 Plus, spiego una possibile strategia (per i mutuatari meno pigri e più aggressivi) per provare a dormire sonni tranquilli anche sottoscrivendo un mutuo a tasso variabile.

I libri del Sole 24 Ore – Come risparmiare 40mila con il mutuo perfetto

  • Samuel |

    Si in effetti 200 euro in più sono parecchi e non tutti si possono permettere una rata a tasso fisso. Diciamo però che esiste anche una formula ibrida, ovvero il tasso variabile a rata fissa, dove la parte eventualmente rimanente si paga nei 5 anni successivi alla chiusura del mutuo.

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