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La Finlandia minaccia di uscire dall’euro. Il ministro: meglio andar via che unificare il debito

A pochi giorni di distanza dal vertice di Bruxelles che sembrava aver rasserenato gli animi dell'Eurozona i toni (e gli spread) tornano ad accendersi. I mercati hanno annullato il rimbalzo seguito ai risultati annunciati nell'incontro tra i 27 Paesi dell'Eurozona. E la Finlandia va già durissimo Oggi la ministra delle Finanze Jutta Urpilainen ha dichiarato, come riporta l'agenzia Tmnews: "La Finlandia non resterà legata all'euro a qualsiasi costo – ha detto in una intervista al quotidiano Helsingin Sanomat – e ci prepariamo a tutti gli scenari possibili".

In sostanza, meglio uscire dall'euro che condividere il debito con quello di altri Paesi, più traballanti e non tripla A come la Finlandia.

Con questa visione individualista (la Finlandia non è l'unica a pensarla così) quali prospettive possono mai avere gli Stati Uniti d'Europa? Quella dell'unificazione del debito resta l'unica soluzione praticabile sul lungo periodo e, allo stesso, il vero tallone d'Achille dell'attuale assetto dell'Eurozona (come emerso da questo dibattito in tv).

  • empar |

    I problemi non possono essere affrontati facendo finta che non esitano: chi crede che un’Europa divisa possa campare a lungo e tranquilla si sbaglia di grosso. E’ meglio se ci mettiamo d’impegno a far funzionare il sistema, perchè le conseguenze della fine dell’integrazione europea sarebbero a dir poco catastrofiche per tutti, Finlandia compresa.

  • Samuel |

    Per anni i cosiddetti Piigs (Italia in testa) sono stati governati senza criterio. Ministri soubrette, politici ignoranti che non conoscono nemmeno il primo articolo della Costituzione..
    Perchè dovrebbero prestare soldi a gente del genere? i paesi coscienziosi e diligenti la loro sicurezza economica se la sono costruita senza collusioni mafiosi: parentopoli è un vizio solo nostro. Il potere d’acquisto cala e la gente confronta prestiti online e alla fine si indebita. Gli stipendi sono fermi dagli anni ’90 ma i prodotti (dal biglietto dell’autobus, alla benzina, ai cibi) costano sempre di più. Continuiamo a regalare soldi alle banche (vedi Spagna e Grecia) per finanziare squadre di calcio e continui default di straricchi dirigenti ai quali peggio che vada tornano a casa con auree liquidazioni. L’Europa non è mai stato e forse non sarà mai un popolo unito..oggi come allora.

  • Felix |

    Tutti i più grandi economisti europei sostengo che il crollo dell’ Euro sarebbe una catastrofe.
    Vero.
    Tuttavia penso che il vero problema non sia come fare per evitarlo, in quanto sono convinto che sia inevitabile, ma cosa fare per affrontarlo.

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