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I have a dream: United States of Europe

L'Europa è chiamata alla più grande sfida della storia: quella di evolversi ed evolvere la storia migliorando il modello attuale degli Stati Uniti. Prendendo anche un po' del consociativismo tedesco. In che modo? Mantenendo l'apprezzabile livello di stato sociale di cui si è finora dotata - che pone i Paesi europei ai primi posti al mondo e certamente meglio posizionati degli Stati Uniti – e, se possibile, migliorarlo. In più, alzando la propria credibilità internazionale. In che modo? Mutuando dagli Stati Uniti il modello finanziario per proteggersi da attacchi finanziari esterni.

C'è solo un modo per alzare la credibilità internazionale finanziaria dell'Eurozona: unificare il debito ed evitare che le situazioni deficitarie di singoli Paesi diventino prede della speculazione compromettendo difatti l'intero impianto dell'euro. Esattamente quello che sta accadendo da maggio 2011 quando anche Italia e Spagna (Paesi to big to fail, soprattutto l'Italia) sono entrati nel mirino della finanza speculativa mettendo a dura prova l'impianto stesso dell'euro.

Se negli Stati Uniti la California o l'Illinois (o qualsiasi altro Stato) hanno problemi finanziari difficilmente i Tresaury (i titoli di Stato emessi dal Tesoro Usa) vengono attaccati. Perché esiste un unico debito, all'interno di un unico calderone. Il rischio Stato è frammentato e annullato dal rischio Paese. Anche la zona euro – se deve continuare ad esistere – deve continuare a dotarsi di questo mantello. In questo modo non ci sarebbero più spread interni (tra bond dei vari Paesi euro) ma si parlerebbe solo della differenza fra rendimenti di bond europei e di bond americani, o di altri Stati che corrono su altre valute.

Unificare il debito vuol dire anche dotare la Banca centrale europea del potere di immettere liquidità, valutando ovviamente i rischi inflattivi, nei casi più urgenti. Come quello attuale.

Domani inizia il vertice di Bruxelles in cui i 27 capi di Stato dei Paesi europei si riuniranno nel tentativo disperato di dare un nuovo senso a un'unione che barcolla. Ma se guardiamo ai precedenti (24 vertici conclusi con sostanziali nulla di fatto ma svariati miliardi buttati al vento per lo sfarzo eccessivo preteso dai partecipanti e misure cautelative che incontri del genere impongono) e alla reiterata contrarietà della cancelliera tedesca Angela Merkel su una qualche forma di mutualizzazione del debito (attraverso Eurobond, T-bill e redemption fund) le aspettative che questo vertice possa essere finalmente risolutivo si freddano.

Resta il fatto che l'Europa ha adesso un'occasione storica: migliorare, partendo da una storia e cultura millenarie e da un quadro evoluto di stato sociale, l'impianto sociale su cui si reggono oggi gli Stati Uniti. Insomma, creare degli Stati Uniti migliori, consociativi (per questo attingendo dal modello tedesco) e virtuosi. Insomma, un'unione modellata sul meglio dell'attuale Europa, della Germania e degli Usa. Sarebbe una forza meravigliosa. Questi sono gli Stati Uniti d'Europa che valgono bene un sogno.

Approfondimento su questo articolo Stati Uniti d'Europa sul Sole 24 Ore

  • Luca Pecchini |

    Sono d’accordo e credo che l’unica maniera che potrebbe portare a una unione credibile sia la proposta di un referendum europeo.

  • Rabo |

    EC cosa le rispondono

  • Rabo |

    Glielo dica ai francesi e agli inglesi e vedrà cose le rispondono.

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