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Così la data del rogito fa ballare la rata del mutuo

Quando si stipula un mutuo la data concordata con il notaio per il rogito dell'acquisto della casa e per il contestuale atto di mutuo può costare cara. Molti aspiranti mutuatari fanno attenzione a quale tasso scegliere (variabile, fisso, misto, ecc.) e fanno certamente bene. Ma dimenticano di curarsi di altre tecnicalità che possono pesare sull'economia del contratto di mutuo.

Fra queste, appunto, la differenza temporale tra la data della stipula (scelta dal notaio) e quella dell'inizio del piano di ammortamento (scelto dalla banca che ha erogato il mutuo). Più queste due date sono distanti, più il mutuatario paga (a vuoto) interessi di preammortamento tecnico che, per un mutuo di 150mila euro possono anche superare 1.000 euro.

Approfondimento su mutui-interessi sul Sole 24 Ore e sul libro del Sole 24 Ore Il mutuo perfetto che spiega come risparmiare 40mila euro su un mutuo standard di 150mila euro.

  • Vito Lops |

    Concordo pienamente conlei, l’introduzione del monomandato è un’involuzione che va a scapito della concorrenza e della trasparenza.

  • Daniele |

    Buongiorno Sig. Lops solo un “grido” nei confronti delle banche. io sono anzi ero un mediatore creditizio che per colpa della legga 141 dovro’ diventare agente monomandatario per una banca cioe ‘ dovro’ dare ai miei clienti non il prodotto migliore ma il solo prodotto che ho da vendere in un mercato dove la liberalizzazione e’ la parola vincente noi andiamo a imbalsamare forse il mercato che avrebbe piu’ bidogno di forze fresche andiamo a fare il contrario di quello che nel mercato assicurativo sono finalmente riusciti a fare trasformare l’agemte monomandatario a plurimandato il prodotto migliore vince le banche invece addormentano il mercato
    grazie

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