Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Banca Network, 28mila correntisti aggrappati al fondo interbancario dei depositi

Banca Network ha bloccato i conti dei 28mila clienti raccolti da fine 2003, quando l'istituto è nato da Bipielle Net, una costola della Banca popolare di Lodi di Giampiero Fiorani.

La banca - che dal 2007 ha cambiato proprietà passando per il 51% al veicolo Petunia (controllata dalla Sopaf della famiglia Magnoni) e dal gruppo assicurativo britannico Aviva, mantenendo Banco popolare come azionista di minoranza (19,9%) oltre al gruppo De Agostini (15%) – è entrata in ammnistrazione controllata lo scorso novembre.

A fine maggio gli amministratori straordinari della Banca d'Italia hanno disposto la sospensione dei conti per un mese.

Sta difatti che i correntisti, oltre al danno di non poter disporre delle proprie somme, sono aggrappati al fondo interbancario di tutela dei depositi, a cui Banca Network ha aderito, che copre ogni conto fino a 100mila euro.

Intanto il fondo lavora alacremente in queste ore per quantificare il danno. E probabilmente si cerca anche l'intervento di un'altra banca dato che solo in un caso, nel 1991, il fondo ha direttamente disposto il rimborso totale delle somme (ovviamente fino al massimo coperto di 100mila euro).

Negli altri casi – tre nell'ultimo anno per un controvalore finanziario di 62 milioni di euro – si cerca la cessione totale a un'altra banca (cosa al momento non riuscita a Banca Network che ha cercato acquirenti da dicembre a maggio invano) o la vendita parziale dei portafogli dei crediti a un'altra banca in modo tale che il fondo rimborsi solo la parte eccedenti tra attivi e passivi della banca.

In ogni caso, al di là di come la questione verrà gestita tecnicamente dal fondo, per i correntisti non cambia nulla. L'assicurazione fino a 100mila c'è.

Quando riceveranno i soldi? La legge è cambiata recentemente in favore dei correntisti. Una volta decisa la liquidazione coatta amministrativa il fondo ha 20 giorni di tempo per rimborsare i depositanti (in precedenza l'attesa minima era di 3 mesi).

Se sei un cliente di Banca Network invia la tua testimonianza.

Ecco l'elenco delle altre banche italiane in amministrazione controllata (e quindi tecnicamente a rischio)


  • Francesco |

    Sono anch’io un correntista di Banca Network e, senza nessun preavviso, mi sono accorto del blocco di tutte le operazioni di addebito i primi di giugno. Ho avuto molti disagi, legati all’accredito del mio stipendio, al pagamento della rata del mutuo della macchina e delle principali utenze. Purtroppo ancora non e’ stato attivato il fondo rimborsi e dalla banca non e’ piu’ arrivata nessuna comunicazione ufficiale. Credo sia giusto chiedere non solo la restituzione di tutti i nostri soldi ma anche un congruo risarcimento per i danni e il disagio subiti. Qualcuno sta organizzando una class action?

  • giozak |

    Sono uno di Voi, credo sia il momento di passare dalle lamentele all’azione di richiesta risarcimento: senza quote di partecipazione (come molte associazioni richiedono) sarei lieto di organizzare una Class Action con cui avviare AZIONE LEGALE onde quantificare e recuperare il danno subìto. Ad ognuno di Voi assegnerò un codice, segnalando il link ove condividere il problema; a vicenda conclusa, formalizzeremo l’iniziativa secondo le procedure correnti. Grazie
    tel 392 4496389 gio
    @ giozackg@libero.it

  • mdpanurge |

    Doveva purtroppo verificarsi un caso del genere per far capire che cosa realmente accade in simili circostanze. Se qualcuno ne parla prima che si verifichi o il commento non viene pubblicato o il commentatore viene commiserato.
    Anche se non è detto che finisca col fallimento/chiusura (per il semplice motivo che ci sarebbero ricadute negative per tutte le banche on line..), aspettiamo dunque che il processo in corso si concluda.
    Ci sarebbe purtroppo un’altra e ben più importante considerazione da fare e cioè che qualcosa del genere potrebbe finire per coinvolgere non una delle bancarelle on line bensì l’euro, le economie che lo usano, lo stesso dollaro, altri eccessi dell’iperfinanza (i mortgage subprime, ecc. sono solo un paio di essi..).

  • Daniela |

    Sono une correntista della BNI, ho un solo conto corrente, dove viene accreditato la mia pensione. Mi sono ritrovato un giorno a dover lasciare il carrello della spesa, al supermercato, ed senza liquidità, debbo chiedere soldi per mangiare, e non e facile, perchè intorno a me ci sono tante personne, che non arrivano a fine mese. Per il rimborso rate di un prestito e rimborso carta di credito, non so cosa fare, mica posso chiedere anche queste! Poi ci sono anche le utenze. Mi chiedo se un tale provvediemto, che ti toglie il minimo vitale, e riconosciuto legale, presso la corte europeo

  • Molti dipendenti delusi di Banca Network Investimenti |

    E per noi dipendenti, oltre al danno la beffa…
    Siamo dipendenti di Banca Network Investimenti, una realtà che sta per fallire e di cui, alcuni di noi, sono anche clienti.
    Siamo in questa situazione da novembre del 2011 ed è una lunga agonia! A dire il vero non sapevamo neanche delle problematiche iniziali di cui si parla in tante testate giornalistiche di cui Bankitalia, invece, era informata da dicembre 2007.
    Inizialmente, al loro arrivo, quando i PF erano ancora 430, i Commissari Straordinari inviati da Bankit, Raffaele Lener e Giuseppe Bonsignore, ci avevano rassicurato di non voler liquidare la Banca ma di volerla traghettare verso altre realtà senza “spargimento di sangue” ed invece di giorno in giorno abbiamo atteso notizie che non arrivavano se non tramite sporadici (e per la verità spesso fantasiosi) articoli di giornale.
    Ad oggi, stando alle voci più accreditate il nostro destino è la LIQUIDAZIONE COATTA con una rete di circa 200 pf “in svendita”.
    Considerando che sul tavolo dei Commissari Straordinari sono arrivate varie proposte (fra cui Banca Popolare di Milano, Abbondio Sim e Banca Popolare di Vicenza) ci chiediamo come mai Banca d’Italia non abbia potuto eserciare maggiori “pressioni” sui soci -Aviva, Banco Popolare, DeAgostini e Sopaf- i quali tra l’altro non si sono mai interessati alla nostra situazione, facendo così fallire ogni trattativa in corso, senza che noi ricevessimo alcuna informazione in merito. Da qualche settimana l’unico pretendente risulta essere Consultinvest Sim, interessata alla rete dei promotori e -forse- ad un numero molto esiguo di dipendenti.
    È vero che i Clienti sono principale parte lesa, ad oggi. Ma anche noi dipendenti ci troviamo nella situazione di non sapere se avremo ancora uno stipendio, già a partire da giugno.
    CHE NE SARA’ DI NOI?
    Molti dipendenti delusi di Banca Network Investimenti.

  Post Precedente
Post Successivo