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Euro e crisi dell’euro sono linfa per la Germania. I numeri

L'entrata nell'euro (più debole del marco) e l'attuale crisi dell'Eurozona sono, nei fatti e nei numeri, linfa per la Germania, sia dal punto di vista finanziario che economico.

Questa tabella Germania-Italia dimostra in modo lampante la variazione della bilancia dei pagamenti correnti della Germania e dell'Italia nella fase pre-euro e in quella successiva, dopo l'introduzione della moneta unica europea. Dal 1989 al 2000 la bilancia della Germania era in rosso, dal 2001 al 2012 è passato in attivo per oltre 1.700 miliardi. Viceversa l'Italia, in attivo nella fase pre-euro è scivolata in rosso con la moneta unica.

Questo, in generale, per via dell'euro.

L'attuale crisi dell'euro e dell'Eurozona, che sta colpendo i Paesi dell'Eurozona dal 2007 a fasi alterne con una brusca accelerazione dall'estate del 2011, sta dando ulteriore slancio all'economia tedesca. I Bund tedeschi viaggiano su livelli inesplorati al ribasso (1,34% sulla scadenza a 10 anni). Il che consente alla Germania di ristrutturare gratuitamente il proprio debito. Dato che questo accade nello stesso momento in cui altri Paesi dell'area stanno soffrendo, questo comporta anche vantaggi di competitivà. Non a caso la Germania sta negli ultimi mesi acquistando aziende in Europa e in Italia a prezzi scontati.

E' l'economia più forte dell'area e ha il modello sociale migliore (basato sul principio di sussidiarietà). Ma questo non significa che gli altri Paesi devono continuare a soccombere. La legge del più forte va mitigata con una nuova regolamentazione europea che ponga fine al principio di decisioni prese all'unanimità (che rende anelastica e pericolante l'intera Eurozona) e favorisca una più equa spartizione di oneri e onori dell'area.

Approfondimento su quanto la Germania guadagna dalla crisi sul Sole 24 Ore