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Apple vale otto volte le banche italiane. E Facebook potrebbe valerne il doppio. Siamo al paradosso

La finanza è piena di paradossi. E' un paradosso che Stati Uniti, Inghilterra e Germania finanzino il proprio debito guadagnandoci (perché i tassi reali, al netto dell'inflazione,  finanche sulle scadenze a 10 anni, sono sottozero) ristrutturando difatti i propri bond senza alcun costo.

Ma è anche un paradosso che gli istituti di credito italiani abbiano raggiunto una valutazione di Borsa complessiva (senza contare le azioni di risparmio che hanno comunque un peso minimale) intorno ai 50 miliardi di euro (nel 2006 la sola UniCredit ne valeva 100) che, raffrontata agli oltre 400 miliardi di euro di Apple indicano che il sistema creditizio italiano, su cui poggia l'economia del sesto Pil del pianeta, vale otto volte meno rispetto a una società che, per quanto lo faccia bene e con merito, produce prodotti che soddisfano bisogni non primari. Allo stesso tempo, seguendo la stessa metafora qualora Facebook, il social network più potente del momento, sbarcasse al Nasdaq (il collocamento è in programma venerdì) con un valore di 100 miliardi varrebbe il doppio di quanto oggi la Borsa prezzo l'assetto del mondo del credito italiano.

Va anche segnalato che gli istituti di credito italiani, pur in una fase di ripulitura dei conti con pesanti svalutazioni e rafforzamento del patrimonio ai sensi delle nuove regole di Basilea III, stanno riportando, salvo alcune eccezioni, trimestrali positivamente intonate.

Il deprezzamento borsistico (nell'ultimo anno Intesa Sanpaolo -46% , UniCredit -75%, Mps -68%, Mediobanca -59% e Ubi banca -55%, solo per citare le prime per capitalizzazione) ha una dubbia giustificazione se rapportato ai fondamentali e rischia di avere impatti pesanti sull'economia reale con istituti in difficoltà nell'elargire credito a imprese e famiglie. E anche questo, quello che famiglie e imprese vedano i propri bilanci andare gambe all'aria per colpa di una crisi che loro non hanno causato, è un altro, l'ennesimo, paradosso di questa pazza crisi finanziaria.

  • Edoardo M |

    A quando l’ Imutuo o il Mutuoville ?

  • simone |

    siamo sicuri di non averla causata noi stessi la crisi… passando tutte le giornate su facebook? (provocazione…)

  • Bernardo |

    Ciao Vito, ottima osservazione. Qual è secondo te la lesson to learn di questo paradosso?

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