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Quello che (non) ho capito di questa pazza economia

1)      Perché i Paesi europei si ostinano ad assecondare la Germania più che porre la Germania stessa dinanzi a un aut aut: “o resti nell’euro con noi e condividi pregi e difetti o esci e torni al tuo supermarco”

2)      Perché la Germania si ostina ad opporsi a soluzioni come quelle di Eurobond (in cui i Paesi finanziati pongono come garanzie le riserve auree) che darebbero fiato ai Paesi meno virtuosi e, al contempo, consentirebbero un impetuoso investimento in infrastrutture ed economia reale

3)      Perché dopo più di 10 anni l’Unione europea non è unita né politicamente, né fiscalmente. Anzi è più divisa rispetto agli esordi

4)      Perché i politici non riescono a scardinare le lobby finanziarie che stanno mandando a gambe all’aria l’economia reale a macchia di leopardo nel pianeta

5)      Perché si predica tanto bene (“è il momento di riformare la finanza e frenare la speculazione”) quando il mercato dei derivati ha toccato nuovi record superando per controvalore 14 volte il Pil mondiale

6)      Perché dopo sei mesi di governo Monti mancano ancora serie riforme improntate alla crescita

7)      Perché le fondazioni bancarie non pagheranno l’Imu

8)      Perché gli italiani si concentrano tanto sulle tecnicalità dell’Imu (che, per quanto da me non condivisa, sulla prima casa sarà in media pari a 250 euro) quando poi non investono in conoscenze finanziarie e, quando si recano allo sportello per compiere un investimento, si lasciano sedurre da prodotti poco remunerativi che vincolano il capitale per lungo periodo (sperperando in termini di mancati guadagni sul proprio capitale) ben più di 250 euro

9)      Perché la stampa anglosassone da mesi attacca l’euro e non ci concentra sul deficit Pil di Usa e Inghilterra che viaggia vicino al 10%

10)  Perché pur con un deficit Pil così elevato Usa e Gran Bretagna pagano tassi reali negativi per finanziare il debito pubblico quanto l’Italia è costretta a pagare oltre il 5%, ovvero circa 60 miliardi di euro l’anno di interessi sul debito pubblico (l’equivalente di cinque manovre finanziarie)

11) Se con i se e con i ma non si arriva da nessuna parte, speriamo che con una pioggia di perché qualcosa cambi…

  • Uniti! |

    andrea@,tutti@,da italiano all’estero credo di ricordare che la nos­tra è la sto­ria di un paese dai mille cam­panili dove ognuno è stato edu­cato a sal­varsi da solo, spesso anche a spese della soci­età! Sbaglio? È cambiato qualcosa? In Italia sono anni che non c’è trac­cia di una polit­ica indus­tri­ale degna di questo nome. L’ultima por­tava il nome di “Inter­vento stra­or­di­nario per il Mez­zo­giorno” o meglio conosci­uta come Cassa per il Mez­zo­giorno, più o meno negli anni 50, dis­cutibile quanto si vuole anche per gli effetti prodotti, ma dietro c’era un’idea di paese. Oggi siamo vera­mente allo sbando. Le grandi aziende (quelle poche rimaste) pen­sano in pic­colo. Il più delle volte la strate­gia è prendi i soldi e scappa! Per oltre un decen­nio la nos­tra cosid­detta “polit­ica indus­tri­ale” ha elar­gito soldi, con la legge 488 del ’92, senza pre­oc­cu­parsi di come veni­vano investiti o di ver­i­fi­care se i soggetti finanziati fos­sero per­sone oneste. Dopo aver speso mil­iardi abbi­amo scop­erto che lo stru­mento non era adatto! Abbi­amo speso mil­iardi di fondi strut­turali, arrivati nel mio Mez­zo­giorno, senza com­piere alcun passo verso lo sviluppo. Il nos­tro è un paese che non si occupa del mer­ito da troppi anni, o forse non lo ha mai fatto.
    Manca una visione di Sis­tema. L’economia degli ultimi 50 anni è stata sostenuta dalla miri­ade di micro e pic­cole imp­rese dei dis­tretti indus­tri­ali e dei sis­temi locali, che ogni giorno hanno lavo­rato a testa bassa senza chiedere nulla allo stato o alla polit­ica, cosa che non si può dire delle nos­tre poche grandi imp­rese. Hanno preso quando c’era ancora qualche spic­ci­olo e ora scap­pano l’estero alla ricerca di costi trac­ciati, las­ciando morire gran parte dell’indotto e della sub­for­ni­tura. Stato, P.A. etc. da paese nord africano…è cambiato qualcosa? Amo il mio paese ma crededimi la sfaldazione in atto è molto piu visibile da fuori è questo è molto triste….ahimè pero è la realta.

  • andrea |

    Se posso permettermi di aggiungere un punto:
    12) Perché in Italia permettiamo che l’economia sommersa sia oltre il 30% del PIL?

  • flori2 |

    Il primo della classe qualche merito l’avrà, no? E’ una colpa?
    Perchè la formica deve garantire anche per la cicala quando i singoli stati UE fanno quello che vogliono?
    Le altre risposte? Forse perchè siamo poco seri e l’abbiamo anche dimostrato

  • Uniti! |

    Belle domande! Posso confermare le parole di @arrigo, vivo all’estero anche io. L’Italia è un paese fragile da vari punti di vista. Un paese complicato, ove, multinazionali vengono a fare ogni tanto shopping (non ad investire che tutt’altra cosa), mentre noi facciamo spezzatini e indeboliamo noi stessi. L’euro oltre che una truffa; da un punto di vista matematico, monetario e politico; è altresi una camicia di forza! Penso che l’Italia viene spesso definito un grande paese (e in molti momenti lo è stato), ma troppo spesso si dimostra un paese piccolo piccolo, con manie di grandezza. Uno dei più grandi vizi italiani è quello di non affrontare i problemi per anni, per poi decidere di superare le arretratezze esagerando i rimedi. Questo vale per gli spezzatini delle poche grandi imprese che abbiamo, ma vale pure per alcune liberalizzazioni proposte, per le ultime misure sulla lotta all’evasione, e altro. Sono, per una volta, d’accordo con chi dice che l’Italia ne uscira fortemente impoverita da questa crisi, si tratta solo di vedere quando.

  • arrigo |

    buongiorno,
    da italiano delocalizzato, seppur poco visto che vivo in francia, approvo in toto le sue 11 domande. Inoltre vorrei fare presente agli italiani che si lamentano dell’IMU sulla prima casa, che in Francia esiste da sempre l’imposta sulla casa; sia che si sia proprietari che affituari si paga e molto più dell’imu, perché la tassa é si legata al valore catastale, ma nel caso degli inquilini in affitto corrisponde ad una mensilità di canone nel mio caso 900€.
    E zero discussioni! pagare si deve!

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