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Contro gli abusi delle assicurazioni sui mutui tre norme in pochi mesi. Faranno effetto?

Tre norme in pochi mesi. Tutte per scongiurare che in futuro si ripetano episodi di contratti assicurativi agganciati ai mutui con costi spropositati. Norme che nascono dall'esigenza – segnalata anche dall'Isvap, l'autorità che vigila sui contratti assicurativi – di rafforzare la trasparenza su questi contratti con l'obiettivo di evitare:

1) di agganciare l'erogazione del mutuo a quello di un contratto assicurativo correlato (accessorio)

2) di abbassare i costi di queste assicurazioni con margini per gli intermediari che in passato hanno toccato punte fino all'80% del valore del premio pagato dal mutuatario.

Vediamo adesso le tre nuove norme

1) Articolo 36bis del decreto salva Italia:  « considerata scorretta la pratica commerciale di chi, ai fini della stipula di un mutuo, obbliga il cliente alla sottoscrizione di una polizza assicurativa erogata dalla medesima banca, istituto o intermediario».

2) Articolo 28 del decreto legge 24 gennaio 2012: «Gli intermediari, se condizionano l'erogazione del mutuo alla stipula di un'assicurazione sulla vita sono tenuti a sottoporre al cliente almeno due preventivi di due differenti gruppi assicurativi».

3) provvedimento 2946 dell'Isvap: vieta a banche e altri intermediari finanziari che erogano mutui di essere intermediari e beneficiari di una polizza assicurativa sui mutui. In vigore dal 2 aprile.

In pratica, sommando tutto: chi eroga mutui può vincolare l'erogazione di un mutuo alla sottoscrizione di una polizza assicurativa collegata, a patto che chi eroga il mutuo non sia beneficiario della stessa polizza e che ne proponga almeno due di differenti gruppi assicurativi.

Tralasciando il fatto che, essendo le assicurazioni contratti accessori ma non funzionali al mutuo, non dovrebbe essere ammessa la possibilità di porli come vincolanti ai fini dell'erogazione del mutuo, cerchiamo di capire se, pur con le critiche del caso, gli istituti di credito stanno rispettando questo trittico di norme che mira ad alzare la trasparenza dei contratti sui mutui.

Dobbiamo però fare prima un passo indietro e distinguere le tre assicurazioni che oggi vengono comunemente proposte dagli intermediari finanziari in occasione dell'erogazione del mutuo:

1) polizza incendio e scoppio. E' di fatto obbligatoria. Ed è una buona cosa perché in evenienza dei casi coperti (incendio e scoppio) il mutuatario si troverebbe a pagare rate per una casa che non esiste più. Non è ovviamente obbligatorio sottoscriverla con la stessa banca che eroga il mutuo ma ci si può recare presso una compagnia assicurativa esterna;

2) polizze cpi, credit protection insurance. Variano da  caso a caso ma, in generale coprono il rimborso delle rate nei casi di perdita del posto del lavoro, inabilità temporanea e permanente;

3) polizze vita. Coprono il rimborso del debito residuo del mutuo in caso di premorienza del mutuatario. Solo in rarissimi casi la clausola premorienza fa parte del pacchetto polizze cpi. Nella maggior parte viene trattata con un contratto a parte, appunto di polizze vita.

Delle tre norme citate, solo l'articolo 28 del decreto liberalizzazioni si riferisce espressamente alle polizze vita, gli altri parlano in generale di assicurazioni legate ai mutui.

Dopo questa premessa, proviamo a capire come si stanno muovendo gli istituti. Ce lo spiega Stefano Rossini, ad di MutuiSupermarket, in questo articolo su Casa24 Plus.

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  • Francesca |

    Ottimo articolo

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