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Come si muoveranno gli spread nei prossimi 12 mesi

Le elezioni in Francia con il candidato socialista Francoise Hollande in vantaggio. La crisi di governo in Olanda chiamata a varare urgentemente un piano di austerity per riportare il deficit Pil sotto controllo e non uscire dal club della Tripla A. Tutti motivi di rinnovata tensione per i mercati finanziari.

Gli spread stanno risalendo. Quello tra Italia e Germania è stabilmente sopra i 400 punti, quello spagnolo a 430. In rialzo anche quello francese che oggi ha toccato un picco a 150 punti. Sui massimi dal 2009 anche il differenziale Olanda-Germania, che ha superato 80 punti base.

Bene, anzi male. Questo nel breve, brevissimo periodo. Range temporale in cui l'anima speculativa dei mercati rischia di farla da padrone. Ampliando però l'orizzonte temporale qualcosa cambierà. O il quadro resterà ancora deteriorato?

Secondo Angelo Drusiani, esperto di Albertini Syz  "i differenziali di rendimento in area euro tra i titoli di Stato dei Paesi meno virtuosi e i titoli analoghi tedeschi rimarranno a livelli elevati ancora a lungo. È fin troppo evidente che i mercati attribuiscano all’area euro una posizione di forte debolezza e, soprattutto, d’incapacità a dirimere i problemi che la caratterizzano.

L'analisi del Servizio studi e ricerche di Intesa Sanpaolo indica invece, da qui a 12 mesi, una diminuzione degli spread dalle soglie attuali per effetto di uno storno del flight to quality (rifugio verso il bund tedesco bene rifugio) che ha avuto la meglio negli ultimi mesi.

Così lo spread BTp-Bund sulla scadenza a 10 anni dovrebbe scendere a 320 a giugno, a 285 a dicembre e a 220 a marzo 2013. Insomma un bel calo rispetto ai livelli attuali (oltre quota 400).

Nel giro di un anno anche lo spread Francia-Germania è visto in calo (da 132 a 70 punti).