Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Da inizio anno 23 imprenditori suicidi a causa della crisi. E’ tempo di interrompere la spirale del credito

Le banche non hanno liquidità, o quando ne hanno fin troppa (ad esempio dopo le due maxi aste di liquidità della Bce a dicembre e febbraio in cui gli istituti di credito europei hanno ricevuto finanziamenti agevolati per 1.019 miliardi di euro) non possono innervarla a pieno regime nel tessuto imprenditoriale. Sia per ripulire i bilanci da pesanti svalutazioni che per motivi legati ai rating delle imprese. In molti casi inferiori ai nuovi vincoli di bilancio imposti dalle autorità europee. Per rafforzare i bilanci delle banche e scongiurare nuove crisi. Ma in questo paradosso se le imprese non hanno più la linfa per operare perdono ulteriormente rating. E con rating inferiori avranno sempre meno credito. Con le imprese in affanno, in particolare in un sistema produttivo come quello italiano composto per il 98% da Pmi, come si può scongiurare una nuova crisi?

Siamo avvitati in un circolo vizioso. E fa male leggere statistiche come quella comunicata oggi dalla Cgia (Associazioni artigiani piccole imprese Mestre) secondo cui da inizio anno il numero di imprenditori suicidati a causa della crisi economia è salito a quota 23, di cui 9 nel Veneto.

Speriamo di non avere aggiornamenti su tali numeri. E che da giugno – quando è stata fissata dall'Eba (European banking authority) la scadenza per la verifica dei requisiti di capitale delle banche - gli istituti di credito siano rimessi nelle condizioni di poter rimettere mano agli impieghi provando così a porre fine a questa spirale in cui tanto l'economia italiana, quanto quella dell'Eurozona, sono avvitate.

  • Ludovico Bonfiglio |

    Ho incontrato Mario Monti ad ottobre 2011, prima della sua nomina a Presidente del Consiglio, ad una conferenza presso la Fondazione Corriere della Sera con presente anche Ferruccio De Bortoli il direttore del Corriere e ex del ilsole24Ore, i quali dicevano che per uscire dalla crisi era urgente dare i soldi alle Banche e che bisognava salvarle con aiuti economici dalla BCE o BEI, io mi alzai in piedi e davanti a 500 persone dissi: Mi scusi Professore ma non sono d’accordo con quello che voi state dicendo, per uscire dalla crisi economica bisogna dare i soldi alle AZIENDE che hanno bisogno di capitali per andare avanti per lavorare e assumere operai invece per effetto del cosiddetto credit crunch, non possono lavorare e chiudono o falliscono o se ne vanno all’estero creando in Italia e in Europa disoccupazione e costi per la collettività.
    Bisogna dare i soldi alle aziende non alle Banche e così i risparmi delle aziende e dei lavoratori poi va alle banche altrimenti le banche i soldi se li tengono per investirli nei loro affari interni in prodotti derivati, BOT CCT ecc per risanare i loro bilanci! Io sono un inventore con tantissime invenzioni su energie rinnovabili e risparmio energetico e mobilità sostenibile ma non posso realizzare le mie invenzioni e produrre lavoro occupazione e ricchezza perché le banche non mi finanziano! io tra poco me ne andrò negli USA a realizzare le mie invenzioni e fare fortuna li creando lavoro e ricchezza, non suicidatevi se siete disperati, mandate tutti a quel paese e andatevene all’estero! Loro non meritano il vostro sacrificio. Grazie Ludovico Bonfiglio

  Post Precedente
Post Successivo