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Il caro-bollette spinge il BTp Italia

Il BTp Italia, sbarcato dal 26 marzo sul MoT (il mercato secondario dei titoli di Stato) è in rialzo spinto dalle aspettative di un aumento dell'inflazione, alimentate dal caro-bollette (l'Autorità per l'energia ha stimato tra aprile e maggio un aumento della bolletta energetica nell'ordine del 9,8%).

Un circolo vizioso che secondo alcuni analisti rende ancora tecnicamente appetibile l'ultimo bond emesso dal Tesoro, indicizzato a 4 anni e indicizzato all'inflazione italiana (e non europea con gli altri BTpi, da 5 a 30 anni, agganciati invece all'inflazione europea).

Oggi sul MoT il titolo viaggia intorno a 100,7 in rialzo rispetto al prezzo di collocamento (alla pari, ovvero a 100).

In vendita, ricorda un esperto, il livello minimo conveniente è 100,40, ovvero il livello che incorpora il premio fedeltà dello 0,4% a cui hanno diritto solo coloro che hanno acquistato il titolo al collocamento (quelli che si sono prenotati all'asta al mercato primario).

"Il titolo ha avuto un buon andamento in queste due settimane, mantenendosi sempre sopra la pari e tenendosi al riparo anche delle tendenze negative del resto del mercato viste nei giorni scorsi" dice un dealer.

Il BTPei 2016 – con un'indicizzazione all'inflazione europea – stamane quota un prezzo di 98,00 e una cedola reale del 2,105. Di contro ilBtp nozionale 2016 quota 103,24 e rende il 4%.

A sostenere il prezzo del Btp Italia è anche il fatto che "non si può coprire con il mercato repo (dei pronti contro termine), e quindi non si può vendere allo scoperto" spiega un altro esperto.

Intanto la prossima estate arriverà un nuovo BTp Italia, come indicato dal Tesoro.