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BTp o conti di deposito. Chi vince tra tasse e tassi

Lunedì parte sul mercato secondario il BTp Italia, il bond che ha raccolto 7,29 miliardi di richieste nell'inedita asta di quattro giorni ideata dal Tesoro. Si parte da un tasso base del 2,45. Poi bisogna aggiungere l'inflazione. E un'eventuale premio fedeltà dello 0,4% per chi ha acquistato il titolo in asta e lo tiene per quattro anni, fino a scadenza. Si può arrivare (inflazione permettendo) vicino al 5% (4,93% secondo l'ufficio studi di Intesa Sanpaolo).

Anche i conti di deposito (nelle versioni più aggressive, guarda la tabella) superano il 5%. Ma pagano una ritenuta fiscale del 20% contro il 12,5% dei titoli di Stato. Al netto pertanto il duello potrebbe essere vinto dai BTp Italia che – ipotizzando un'inflazione media annua del 2,3% – offrirebbe un rendimento netto del 4,3% contro il 4,16% del miglior conto di deposito.