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Apple, se fosse italiana le tasse avrebbero mangiato un quarto della cassa in cinque anni

Uno dei punti di forza di Apple è la cassa. Secondo gli ultimi aggiornamenti dell'ad Tim Cook è ormai vicina ai 100 miliardi di dollari. Un importo assurdo per un'azienda privata, pari a un ventesimo dell'intero debito pubblico italiano.

L'azienda di Cupertino ha pagato negli ultimi cinque anni aliquote fiscali tra il 24 e il 31%. Meno del 35% applicato negli Stati Uniti. E molto meno delle aliquote che pagano i big italiani. Eni, ad esempio, la prima società italiana per capitalizzazione, versa all'erario il 44% dei propri profitti.

In Italia la pressione fiscale sulle aziende ammonta in media al 58%. Numeri che portano alla conclusione che se Apple fosse un'azienda italiana avrebbe pagato, solo negli ultimi cinque anni, 25 miliardi di dollari di tasse in più. Erodendo un quarto dell'attuale cassa. Se estendessimo l'orizzonte temporale dei calcoli, che fine avrebbe fatta la magica cassa che sfoggia Apple?

Approfondimento sull'azienda Apple sul Sole 24 Ore

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