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Oggi parte il collocamento del BTp Italia. Pro e contro

Oggi parte il collocamento del BTp Italia, il nuovo bond indicizzato all'inflazione ideato dal ministero del Tesoro. Il collocamento durerà fino al 22 marzo. Il titolo sarà quotato sul mercato telematico a partire dal 26 marzo. Detto ciò, cerchiamo di capire pro e contro di questo nuovo strumento, pensato proprio per i piccoli risparmiatori.

Le novità rispetto ai BTp finora esistenti sono:

– durata (è il primo bond indicizzato all'inflazione che ha durata 4 anni, quelli emessi prima di oggi vanno dai 5 ai 30 anni);

– i piccoli risparmiatori possono prenotare i titoli all'asta senza passare attraverso intermediari. Possono prenotare le quote che intendono sottoscrivere direttamente anche dal proprio pc (collegandosi alla piattaforma home banking del proprio conto corrente). Ovviamente resta aperta la "vecchia" opportunità di prenotarsi attraverso lo sportello bancario.

– l'asta dura 4 giorni e non mezz'ora. E' la prima volta in assoluto

– il titolo è indicizzato all'inflazione. Ciò significa che il rendimento finale si ottiene sommando al tasso fisso minimo previsto il tasso di inflazione. Tuttavia, in caso di deflazione scatta un meccanismo di protezione tale per cui al tasso minimo non viene sottratto il tasso di deflazione.

– premio fedeltà: i risparmiatori spesso acquistano i titoli di Stato in asta e li detengono fino a scadenza. Il BTp Italia è unico in quanto corrisponde un premio di fedeltà, pari al 4 per mille (0,4%) alla scadenza, nel caso in cui il titolo sia stato acquistato in asta e detenuto fino alla scadenza, il 26 marzo 2016. Il titolo naturalmente può essere rivenduto prima della scadenza.

Ecco le altre caratteristiche:

- tasso cedolare (reale) minimo garantito 2,25% (l tasso cedolare (reale) annuo definitivo, sarà fissato al termine del periodo di raccolta degli ordini 22 marzo e non potrà essere inferiore al 2,25%

– lotto minimo: 1.000 euro

– codice Isin: IT0004806888

– ritenuta fiscale: 12,5% (inferiore rispetto al 20% previsto su conti deposito, conti correnti e pronti contro termine, altre forme di investimento alternative

Queste le caratteristiche, che coincidono anche con i pro di questo prodotto, effettivamente unico sul mercato per chi è orientato a proteggere i propri investimenti.

I contro?

Al momento è difficile trovarli, se non per il fatto che l'Italia ha un rischio Paese BBB+ (secondo Standard and Poor's), livello che secondo le Cassandre più agguerrite non è esente da rischi. Visto però il forte ridimensionamento dello spread BTp-Bund sulla scadenza a 10 anni (da 575 a 280 punti in quattro mesi) e previsioni di ulteriori ribassi pare si possa stare tranquilli e, magari, aspettarsi che a breve l'agenzia di rating statunitense riporti l'Italia nel club delle A.

Un altro contro: in un'ottica di due anni alcuni conti di deposito si spingono oltre il 4% netto nominale (non protetto quindi dall'inflazione). In caso di inflazione inferiore all'1% (poco realistico a dir la verità) i conti di deposito vincerebbero il confronto.

Per un'ulteriore analisi sul BTp Italia invito a leggere l'ottima analisi sui BTp Italia della giornalista Isabella Bufacchi.

  • alphavirgo |

    Un titolo giusto per chi è completamente a digiuno di finanza, vi sono BTP che rendono oltre il 5% e al momento sono sotto la pari e scadono nel lontano 2039. Se, come premesso nel articolo, il futuro italiano è roseo, fianziariamente parlando, non ci vedo tutta questa convenienza nel BTP di nuova emissione. Tuttavia il mondo è bello perchè è vario e in Italia anche piuttosto avariato.

  • gualtdrummer |

    Vista la bontà dell’offerta quantomeno legata all’inflazione quasi-reale in quanto si utilizza l’indice FOI (seppur depurato dai tabacchi) viene da chiedersi…….perchè si è aspettato tanto ???????

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