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Agenzie di rating sotto accusa: perquisite le sedi di Fitch e S&Poor’s

La Guardia di finanza questa mattina ha perquisito  la sede milanese dell'agenzia di rating Fitch. Mentre nel pomeriggio le perquisizioni sono proseguite nella sede di Standard & Poor's. Gli uomini della Gdf e il pm Ruggiero si erano già recati negli uffici di S&P lo scorso 19 gennaio. Uscendo dagli uffici di Fitch il pm Ruggiero si è limitato a dichiarare: "Non posso dare alcuna indicazione, sapete che non posso fare dichiarazioni".

Le agenzie di rating sono indagate per "market abuse". L'accusa per Fitch è di aver rivelato a più riprese l'imminente declassamento del rating italiano abusando di informazioni privilegiate.

Nel mirino anche l'altra big del rating, Moody's. Lo scorso giugno – a seguito di una denuncia delle associazioni dei consumatori Adusbef e Ferconsumatori – è stato aperto un procedimento contro Moody's che il 6 giugno 2010, attraverso un report, ha indicato che il sistema bancario italiano, a causa dell'effetto-contagio della Grecia, sarebbe tra quelli più a rischio. Secondo la Procura di Trani si è trattato di "un giudizio infondato e imprudente" che ha avuto forti ripercussioni sull'andamento dei titoli di Stato.

Le indagini su Standard and Poor's riguardano tre report. Nei primi due – risalenti al 23 e e 30 maggio scorso – l'agenzia ha emesso un giudizio negativo sul debito italiano scontrandosi con il giudizio del ministero dell'Economia secondo cui l'outlook negativo non era "veritiero". Sotto accusa anche il report del 1° luglio scorso quando l'agenzia ha espresso giudizi negativi sulla manovra finanziaria a mercati aperti e – secondo l'accusa – prima ancora che fosse varato un testo definitivo sulla manovra stessa".

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