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Tobin Tax? Che confusione!

Solo per fare un po' di chiarezza sulla Tobin tax, tornata prepotentemente alla ribalta negli ultimi giorni per effetto dei continui rilanci del presidente francese Nicolas Sarkozy che ha dichiarato in più occasioni che la "Francia è pronta a marciare anche da sola sulla Tobin tax".

Il senso di queste dichiarazioni non trova una spiegazione logica, se non per il fatto che Sarkozy è chiamato alla sfida elettorale per le presidenziali in Francia ad aprile 2012. Per questo motivo le sue dichiarazioni si fanno via via più aggressive, così come il suo tentativo di crociata contro la grande finanza attraverso l'approvazione della Tobin tax.

Per spiegare che, tecnicamente , pare trattarsi di campagna elettorale allo stato puro, facciamo un passo indietro. E cerchiamo di capire cosa è la Tobin tax. E' una tassa  sulle transazioni finanziarie ideata nel 1972 dall'economista James Tobin, premio Nobel, in passato professore del premier Mario Monti. L'economista aveva immaginato l'applicazione di un'aliquota tra lo 0,1% e l'1% sulle transazioni in valuta straniera con il triplice l'obiettivo di frenare la speculazione, stabilizzare i mercati e raccogliere nuove risorse utili per obiettivi globali.

Nei fatti, però, si tratta di una tassa impraticabile, perlomeno nell'impianto originario. Come mai? Nel caso fosse applicata da un singolo Paese o da pochi Paesi con aliquote differenti, ci sarebbe il serio rischio di alimentare la speculazione, anziché scoraggiarla. Perché gli investitori preferirebbero operare in Paesi detassati o potrebbero effettuare arbitraggi finanziari giocando tra le differenti aliquote.

Quindi è difficile ipotizzare che la finalità di Sarkozy – quando torna alla carica sulla Tobin tax – non sia di pura campagna elettorale.

Non a caso, secondo le ultime indiscrezioni, lo stesso starebbe ripiegando sull'applicazione di un'imposta di bollo sul possesso di azioni, come già esiste da tempo in Inghilterra (motivo per cui questo Paese è contrario anche idealmente a una Tobin tax). E che difatti esiste un po' in tutti i Paesi (Italia inclusa) dove la detenzione di titoli è in un certo qual modo tassata.

Ma la Tobin tax sarebbe ben altra cosa.

www.twitter.com/vitolops

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  • alchimista |

    bravo!
    finalmente qualcuno che dice veramente le cose come stanno!
    e come andrebbe a finire…
    forse sarebbe il caso di far capire meglio all’opinione pubblica le conseguenza di una scelta fatta in maniera scelleratamente unilaterale.

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