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Le Borse hanno davvero paura della Tobin Tax, una tassa che dorme da 40 anni?

Il 2012 è iniziato con il peso dei problemi irrisolti nel 2011, acuiti da spread medi sui titoli di Stato più corposi per tutti i Paesi dell'area euro, triple A incluse. Così, torna di prepotente attualità il tema della Tobin Tax, la tassa sulle transazioni finanziarie ideata nel 1972 dall'economista James Tobin, premio Nobel, in passato professore del premier Mario Monti. L'economista aveva immaginato l'applicazione di un'aliquota tra lo 0,1% e l'1% sulle transazioni in valuta straniera con il triplice l'obiettivo di frenare la speculazione, stabilizzare i mercati e raccogliere nuove risorse utili per obiettivi globali.

Passi in tal senso sono stati già fatti qualche mese fa. A fine settembre la Commissione europea ha presentato una proposta di introduzione della Tobin tax nell'Eurozona a partire dal 2014 indicando che porterebbe alle casse europee circa 55 miliardi di euro l'anno. Secondo l'impostazione originaria, applicando a livello globale un'aliquota dello 0,1% la tassa garantirebbe introiti medi annui di 166 miliardi di dollari.

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Articolo completo sul Sole 24 Ore