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Dalla Bce 310 miliardi alle banche europee in pronti contro termine a 3 anni

I dati ufficiali verranno resi noti alle ore 11.15 dalla Banca centrale europea. Ma le stime ormai indicano un importo più ampio dei 250 miliardi stimati nei giorni scorsi. L'istituto di Francoforte – guidato dall'italiano Mario Draghi – dovrebbe oggi emettere pronti contro termine a 3 anni in favore delle banche per un ammontare di 310 miliardi di euro. Secondo un sondaggio effettuato da Reuters fra gli operatori del mercato monetario. Ma alcune stime si spingono oltre i 500 miliardi. Quel che conta è che per le banche – e per la crisi dell'Eurozona – potrebbe essere "un giorno da ricordare", come sintetizzato dagli analisti di Chevreux in un apposito report.

Il tasso di interesse di questa operazione Ltro dovrebbe attestarsi all'1% – in linea con l'attuale tasso di riferimento Bce – e nettamente inferiore rispetto ai costi di funding (raccolta capitali) per le banche che raggiungono anche punte dell'8%.

Per questo motivo oggi i titoli del credito salgono a Piazza Affari.

Per il futuro, restano però da sciogliere i seguenti nodi per rilanciare definitivamente l'Europa, l'euro e mettere alle spalle la crisi.

1) potenziare le funzioni della Bce al pari delle altre banche centrali big che difatti, a differenza di quella europea, fungono da prestatori di ultima istanza;

2) modificare il trattato dell'Unione europea scritto 10 anni fa partendo dal tetto senza costruire le fondamenta; 

3) evaporare il ruolo di leadership della Germania nell'Eurozona che ostacola drammaticamente i tempi di rientro da questa seconda prepotente (dopo quella del 2008) crisi di liquidità.

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