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Amato: la Merkel sta facendo dell’Europa un Frankenstein

Segnalo l'intervista a Giuliano Amato di oggi su La Stampa (sintetizzata da questa agenzia Ansa).

«Se anche riuscisse ad andare tutto in porto quello che si è deciso con il Consiglio di Bruxelles del 9 ne nascerebbe un Frankenstein». afferma l'ex presidente del Consiglio che prevede la costituzione di un'Europa «affidata a burocrati e ad automatismi da computer». La situazione internazionale presenta «ancora dei rischi», ma sono «rischi che la Germania ci fa correre consapevolmente – aggiunge Amato – Angela Merkel ha raccontato di sapere benissimo che ogni suo ritardo nel dare il via libera ai provvedimenti comporta costi aggiuntivi, non solo economici».

Per Amato, però, «quel metodo è diventato troppo pericoloso, perchè non ci può essere solo il rigore quando è della crescita che c'è bisogno». Occorre «investire e a questo servono i project bond. Per l'Italia occorre anche ridurre la tassazione sulle imprese – sottolinea l'ex premier – favorire le esportazioni, trovare congegni finanziari che liberino il loro finanziamento estero dall'incubo dello spread», mentre dal Consiglio europeo sono emerse «decisioni inadeguate nel breve, come dimostrano i mercati e a dir poco confuse per quel che riguarda il futuro».
L'obiettivo da perseguire è quello di «evitare un'Europa Frankenstein che in comune ha solo le burocrazie e gli automatismi – rileva Amato – Insomma non si può stringere più di tanto l'unione fiscale senza procedere anche verso un'Unione più politica».