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Il mercato non dà più tempo all’Italia? Non c’è domanda di titoli di Stato

Non c'è alternativa al Governo tecnico. Lo abbiamo scritto sulle pagine di questo blog già tempo fa. E' quello che vogliono i mercati che stanno andando duro contro l'Italia.

Solo per citare alcuni paradossi toccati oggi

BoT a 12 mesi al 7%. Con l'inflazione al 2% non si era mai visto un rendimento reale del 5% sui titoli italiani a brevissima scadenza

BoT a 24 mesi al 7,5%, di poco oltre i BTp a 10 anni (7,48%). Segnale di una pericolosa inversione della curva dei rendimenti dalla lunga alla breve scadenza. Un dejà vu pericoloso: a Grecia, Portogallo e Irlanda, prima di ricorrere all'aiuto forzoso dell'Ue è accaduta la stessa cosa.

Ma l'Italia resta la terza econonomia europea il settimo Pil del pianeta (come stock), con un tasso di risparmio enormemente supriore ai 1.900 miliardi di debito pubblico, con vari bonus ancora da giocare: patrimoniale, riforma pensione, ecc.

Insomma, potenzialmente non siamo alla canna del gas come i mercati stanno indicando ma la sensazione è che, a questi tassi alle stelle che costringono le banche italiane a chiedere soldi nell'interbancario a tassi tra il 6 e il 7% (se fosse solo per le italiane l'Euribor sarebbe alle stelle) il tempo per le riforme strutturali da compiere sembra ormai agli sgoccioli.