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Quanti punti di spread vale Berlusconi?

Nelle stanze di Borsa è partita la classifica su quanti punti di spread vale un'eventuale uscita di scena dal Governo di Silvio Berlusconi. Secondo alcuni trader, un passo indietro dell'attuale Governo sostituito da un governo tecnico, vale circa 100 punti di spread in meno. Come a dire che il differenziale tra BTp e Bund (spread BTp-Bund), oggi volato oltre quota 400 con il rendimento dei BTp a 10 anni sui massimi al 6,11%, si "calmierebbe" intorno a quota 300. Di conseguenza il rischio Paese dell'Italia sarebbe più basso e le banche potrebbero scambiare capitali sul mercato interbancario a tassi più ragionevoli.

Difficile dire se i trader anti-Berlusconiani abbiano ragione.

Certo è che i mercati in questo momento si aspettano misure ancor più concrete di quelle annunciate dal Governo nella lettera inviata all'Unione europea. In assenza di tali misure, Berlusconi o non Berlusconi, gli spread rischiano di restare preoccupantemente caldi, indebolendo pesantemente le banche italiane e l'economia reale.

Un banchiere, che preferisce mantenere l'anominato, commenta in questo modo l'attuale momento: "In questi siamo costretti a chiedere soldi a tassi marginali fino al 7% a causa del rischio-Paese. A questi tassi le banche non possono lavorare e l'economia non può girare".

L'impatto, ovviamente, c'è anche sulle famiglie e sul mercato dei mutui con gli stessi istituti "costretti" ad applicare spread impazziti (parola in questo caso da non confondere con lo spread tra BTp e Bund, ma corrispondente al ricarico da aggiungere ad Euribor e Irs per il calcolo del tasso finale sul mutuo) abbondantemente oltre il 2%.

  • Vito |

    grazie giovanni, mitico!

  • Giovanni Digiacomo |

    Gran pezzo, era da un pezzo che volevo leggerlo… mi spiace solo di non averlo scritto io

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