Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Il 23 ottobre è il Dday dell’Eurozona. Ecco i tre nodi da sciogliere per salvare l’euro

Il 23 ottobre potrebbe essere il Dday dell'Eurozona. A coronamento di un week end che si preannuncia cruciale. Venerdì 21 ottobre è prevista una riunione straordinaria dei ministri economici dell'Eurozona. Sabato 22 è in programma un consiglio allargato a tutta l'Unone europea. Infine, domenica 23 bisognerà comunicare al mondo il nuovo pacchetto anti-crisi. L'ultimatum è stato posto nei giorni scorsi a Parigi, quando si è riunito il G20 dei ministri finanziari che hanno fissato nel 23 ottobre la deadline per l'Eurozona per concordare un pacchetto definitivo di misure atte a risolvere i problemi sui debiti sovrani e ad evitare un clamoroso effetto contagio su Asia e altri Paesi.

Tra le quesioni centrali su cui si dovrà trovare una soluzione definitiva:

– ruolo e dotazione del fondo salva-Stati (440 miliardi di euro come previsto dal Consiglio dell'Ecofin del 21 luglio  o fino a 2mila miliardi con l'utilizzo della leva come auspicato da Rehn-Geithner?);

– ricapitalizzazione delle banche in difficoltà (attraverso il fondo salva-Stati o prima di tutto attraverso soluzioni private?);

aumento del default selettivo della Grecia a carico dei privati (secondo il ministro delle Finanze tedesco, Wolfang Schäuble, le perdite in capo ai privati dovrebbero andare ben oltre il 21% stabilito a luglio).

Intanto il presidente del Financial Stability Forum, Mario Draghi, ha annunciato che è pronta la lista delle 40 banche di rilevanza sistemica che devono rafforzare i ratios patrimoniali.