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Studio legale fa causa a Trichet per aver comprato BTp

Lo studio legale Markus C. Kerber di Berlino non ci sta, sposando la stessa linea che ha portato Jurgens Stark dalle dimissioni dal direttivo della Banca centrale europea. Ed è pronto a far causa a Jean-Claude Trichet, fino a 31 ottobre governatore della Bce (sarà poi sostituito da Mario Draghi). Il motivo? Secondo quanto riporta il quotidiano tedesco Die Welt secondo lo studio legale Trichet sarebbe colpevole di alto tradimento, perché avrebbe operato in violazione dei Trattati dell'Unione europea, mettendo a repentaglio le fondamenta finanziarie dei Paesi Ue, l'ordine democratico e la proprietà privata dei cittadini Ue.

Jean Claude Trichet potrebbe finire sul banco degli imputati in un ipotetico processo davanti alla Corte di Giustizia europea in Lussemburgo. È questa almeno l'intenzione dello studio legale Markus C. Kerber di Berlino che ha deciso di citare il presidente uscente della Banca Centrale europea per le sue responsabilità in relazione all'attuale crisi economica.

Lo studio si rifà alle dichiarazioni di agosto del presidente federale Christian Wulff  che ha definito "discutibile" da un punto di vista legale l'acquisto massiccio di obbligazioni di alcuni singoli Paesi da parte della Bce, una scelta contraria all'articolo 123 dei Trattati. Secondo l'accusa la Bce avrebbe distorto il libero mercato in violazione dell'articolo 127 sulla libera concorrenza.

Detto in senso figurato – spiega oggi il quotidiano Die Welt nel riportare la notizia – Trichet sarebbe colpevole di alto tradimento, perché avrebbe operato in violazione dei Trattati dell'Unione europea, mettendo a repentaglio le fondamenta finanziarie dei Paesi Ue, l'ordine democratico e la proprietà privata dei cittadini Ue.
Kerber prende spunto per la propria azione giudiziaria da un discorso pronunciato dal presidente federale Christian Wulff nell'agosto di quest'anno, nel quale il capo di stato tedesco aveva definito "discutibile" da un punto di vista legale l'acquisto massiccio di obbligazioni di alcuni singoli Paesi da parte della Bce, una scelta contraria all'articolo 123 dei Trattati. La Bce avrebbe distorto il libero mercato in violazione dell'articolo 127 sulla libera concorrenza.
Tutto nasce dalla decisione presa dalla Bce di intervenire sul mercato secondario acquistando BTp italiani e Bonos spagnoli per sostenerne la domanda nella fasi di turbolenza per evitare che lo spread raggiungesse soglie allarmanti.