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Dividendi a Piazza Affari con il contagocce nel real estate

Si profila una nuova, magra, stagione per i dividendi delle società che operano nel real estate, quotate sul listino di Piazza Affari. Delle dieci azioni del settore (se si esclude Uniland il cui titolo è sospeso da febbraio con il socio di controllo, Alberto Mezzini, finito agli arresti domiciliari) solo due distribuiranno nel 2011 cedole agli azionisti come parte dei profitti netti generati nel 2010. Peraltro, le stesse società che hanno staccato la cedola un anno fa. Beni Stabili il 9 maggio distribuirà un dividendo di 0,022 euro per azione (in crescita rispetto ai 1,5 centesimi staccati un anno prima) che, al valore corrente di Borsa del titolo corrispondono a un rendimento del 2,9 per cento. Poi c'è Igd che ha comunicato che in data 23 maggio distribuirà un dividendo di 0,075 euro per azione (0,05 un anno prima) che, ponderati con l'attuale valutazione del mercato sulla società, equivalgono a un rendimento del 4,8 per cento. I dati parlano chiaro: il modello Siiq (Beni Stabili e Igd sono le sole due società di investimento immobiliare quotate a Piazza Affari) è stato negli ultimi due anni l'unico in grado di elargire utili agli investitori nell'universo dell'azionario real estate.

Se invece si volge lo sguardo alle altre società del comparto, è calma piatta. Gabetti e Risanamento non remunerano gli azionisti dal 2006, Aedes Ord dal 2007, Prelios dal 2008. Brioschi dal 2003.I dividendi dei cementieri
Spostandosi sull'asse dei titoli cementieri, agganciati anch'essi all'onda dell'immobiliare, la fetta dei dividendi nel 2011 si amplia. Il 23 maggio Buzzi Unicem offrirà una cedola di 3 centesimi per azione (dividend yield dello 0,3% al prezzo attuale di Borsa), Italcementi di 12 centesimi (rendimento 1,6%), Cementir di 6 centesimi (rendimento 2,7%).

Il 18 luglio sarà la volta di Impregilo, che offrirà 0,06 euro per ogni azione ordinaria posseduta (rendimento del 2,53%) e 0,26 per ogni azione risparmio (rendimento 3,24%). Nel settore dei cementieri il dividend yield più alto sarà – sulla base delle quotazioni a Piazza Affari dell'ultima settimana – quello di Italmobiliare, holding di partecipazioni costituita da Italcementi nel 1946 che il 6 giugno staccherà 0,53 euro per le azioni ordinarie (1,8%) e 0,61 euro per le risparmio, con un bonus del 3,3 per cento.