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I lavoratori cinesi chiedono salari più alti. Un nuovo rischio per l’inflazione occidentale

Articolo completo sul Sole 24 Ore

La scorsa estate gli economisti dibattevano sullo spettro mondiale della deflazione. Le misure di austerity a cui molti paesi sono stati obbligati nel 2010 per evitare tracolli di bilancio hanno frenato la spesa e i consumi, raffreddando i prezzi. Oggi, a distanza di tre trimestri, quello spettro non è andato via, ma il suo mantello bianco si è gonfiato. Ora tutti temono, da ogni latitudine (escluso il Giappone) un pericoloso avanzamento dell'inflazione. Il livello dei prezzi (cresciuto nel 2009 post recessivo dello 0,3% nell'area euro) si è portato a fine 2010 oltre il livello di guardia del 2% e, con ogni probabilità, spingerà la Banca centrale europea, a rialzare i tassi ad aprile per la prima volta dopo 23 mesi di stallo.