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Comprare casa all’estero? Al cambio attuale meglio Stati Uniti e Santo Domingo

Le tensioni in Nord Africa e Medio Oriente stanno ridisegnando gli equilibri del mercato valutario. Tornano in auge le valute rifugio. Su tutte il franco svizzero che si è riportato in settimana a livelli record nei confronti del dollaro. Proprio il dollaro, che solitamente nei momenti di turbolenza gode dello status di valuta rifugio, sta evidenziando qualche debolezza. Dal 18 febbraio, da quando si è intensificato il conflitto in Libia, il biglietto verde ha perso il 2% nei confronti dell'euro. Come mai? Secondo gli esperti la moneta unica europea ha guadagnato terreno per l'effetto combinato delle ipotesi di un rialzo dei tassi e della percezione che, nella turbolenza in Medio Oriente e in Nord Africa, avrebbe meno da perdere rispetto al dollaro.

Dinanzi a questo valzer delle valute, quello attuale può essere un buon momento per acquistare casa all'estero? Considerato il recupero a sorpresa dell'euro sul dollaro (ieri ha chiuso a 1,376 contro 1,33 di inizio anno) potrebbe essere un buon momento per investire negli Stati Uniti? «Un quarto di case comprato all'estero dagli italiani è negli Stati Uniti – spiega Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari –. In questo momento gli Usa rappresentano una buona area dove investire per una serie di motivi: il real estate è in ripresa ma i prezzi sono ancora bassi. Chi compra adesso con un reddito in euro ha indubbio vantaggio di cambio. Infine, gli Usa godono di una grande stabilità politica e di solidità delle leggi».

Quanto alla Svizzera, considerando che il franco svizzero si sta candidando in questa fase a valuta rifugio per eccellenza, l'effetto cambio suggerirrebbe di non investire. «È vero. Anche i prezzi sono alti. Ma resta sempre un buon investimento nel medio periodo perché è un mercato molto stabile con case di buona qualità». E nei Caraibi? «L'area preferita dagli italiani è Santo Domingo. I prezzi nelle zone di pregio oscillano tra i 700 e i 1.200 euro». Anche guardando il cambio tra euro e peso dominicano arrivano buone indicazioni. Da inizio anno l'euro si è apprezzato del 6% (da 49 pesos dominicani a 52) e viaggia non lontano dai massimi degli ultimi cinque anni (autunno 2008) a quota 54,6.