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Il 2011 è l’anno dei jumbo bond

 tassi volano (ancora) basso e, di conseguenza, gli istituti di credito stanno accentuando la raccolta di fondi sul mercato attraverso l'emissione di obbligazioni. Emissioni che nella maggior parte dei casi superano anche il miliardo di euro ed entrano quindi, di diritto, nella schiera dei cosiddetti jumbo bond. Emissioni che nella maggior parte dei casi hanno il vestito di covered bond, ovvero sono garantite (da immobili, ipoteche o altri titoli finanziari in pancia allo stesso istituto emittente).

Anzi, a dirla tutta, secondo gli addetti ai lavori il 2011 è iniziato, per le banche, all'insegna dei covered bond. Strumenti (riservati agli investitori istituzionali) che stanno rimpiazzando l'emissione di bond perpetui (molto gettonati dal 2007). Perché – come spiega Angelo Drusiani, esperto del mercato obbligazionario di Albertini Syz – consentono agli istituti di finanziarsi a tassi più bassi rispetto a quelli pagati con i perpetui e, allo stesso tempo, consentono agli investitori di diversificare il portafoglio dato che i covered bond sono uno strumento relativamente recente e quindi meno presente nelle asset class di istituzionali e intermediari finanziari.

Articolo completo sul Sole 24 Ore