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In sette casi su 10 le Borse vanno bene a fine anno. Sarà così anche nel 2010?

A fine anno le Borse hanno una marcia in più. Negli ultimi 10 anni a novembre e dicembre i titoli a Wall Street si sono rivalutati sei volte su dieci. Meglio ancora in Europa dove nel 70% dei casi le azioni hanno accelerato. Il dato tiene conto anche del disastroso 2008 quando, a seguito del clamoroso fallimento di Lehman Brothers, i listini mondiali hanno chiuso depressi con perdite comprese, nel bimestre finale, tra il 5% del Vecchio Continente e il 6% di Wall Street.

Viene, a questo punto, spontaneo chiedersi se la cabala borsistica assisterà gli investitori anche in questo schizofrenico 2010, caratterizzato da ampi piani di austeritydei governi europei, dalla guerra della valute e da una persistente debolezza economica dell'economia occidentale e giapponese. Solo per citare alcuni macrofenomeni che hanno condizionato l'andamento dell'equity da gennaio.

Secondo i gestori, cabala a parte, ci sono varie motivazioni per credere che nei listini del Vecchio Continente, così come a Wall Street e in particolare nei paesi emergenti, il finale di stagione possa risultare positivo. I mercati potrebbero guadagnare qualche punto percentuale da aggiungere al +6,5% messo a segno dall'indice americano Sp&500. Mentre l'Europa, finora negatativa (il Dj Euro Stoxx 50 ha ceduto nei primi 10 mesi il 4%) potrebbe chiudere l'anno in nero.

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