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I titoli in Borsa che hanno messo le ali con l’iPad


Ipad
Sulle ali dell’iPad. Il nuovo gadget lanciato il 3 aprile
dalla Apple ha dato al titolo della società di Cupertino una spinta decisiva
verso la scalata nell’Olimpo delle società hi-tech. Se si esclude Intel (+4%),
tra i 10 big tecnologici al mondo, le azioni della Mela sono infatti le uniche
ad aver guadagnato da inizio anno (+21% in dollari, +41% per un investitore
europeo). Colpiscono, in particolare, i ribassi di Microsoft (-11%), Google
(-22%) e Amazon (-8%). Quest’ultima vive più di altri la rivalità con l’iPad
(che consente di leggere ebook, navigare e funge anche da agenda/foglio di
calcolo) dato che si appresta a lanciare una nuova versione del suo Kindle, il
lettore di ebook oggi più diffuso.

Apple, intanto, avanza con il vento in poppa. Due giorni
prima del lancio fuori dagli Usa, la società fondata in un garage nel 1976 da
Steve Jobs ha scavalcato Microsoft dal primo posto delle società tecnologiche
più capitalizzate. Gli ultimi numeri indicano che il distacco è di 7 miliardi
di dollari a vantaggio di Apple (233 miliardi contro 226). E la corsa potrebbe
non essersi esaurita. Il 28 maggio Bank of America ha alzato il target price a
325 dollari (il 25% in più rispetto ai 260 attuali). Mentre il 1 giugno sia Barclays che Ubs hanno portato il prezzo obiettivo
da 315 a
320 dollari. Rialzi che guardano alle stime di vendite dell’iPad (Apple ha
dichiarato che è giunta a quota 2 milioni, secondo Royal Bank of Canada, nel
2010 potrebbero esserne venduti 8 milioni) e che tengono conto anche del nuovo
iPhone, sulla rampa di lancio fra un mese.

A beneficiare dell’effetto iPad sono stati però in pochi.
Sotto i riflettori il settore dei produttori di memorie Nand flash. Secondo Dinesh Moorjani, analista della casa di investimenti
newyorkese Gleacher & Co., l’impennata degli ordini dell’iPad gioverà alle
quotazioni di SanDisk (+34% da aprile). Per Betsy Van Hee, analista del broker
americano Wedbush, la società che trarrà maggior vantaggio è Micron Technology
(-14% da inizio anno).

Positivo l’andamento anche per la sudcoreana Lg Display
(+10% nel 2010), che – con i suoi 10 milioni di schermi da produrre e ben 800
milioni di dollari come compenso – è il primo fornitore “video” per iPad.

Per chi lavora nell’indotto dell’iPad,
tuttavia, l’equazione borsistica non è scontata al rialzo. Samsung, che ha
siglato un accordo per la fornitura di
3 milioni di display, da aprile ha perso il 21,5%. Peggio ha fatto
Foxconn, la società che assembla gli iPad – finita sotto accusa per l’elevato
numero di suicidi dei dipendenti a Shenzhen – che dal lancio del modello ha
perso il 30%. 


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Articolo pubblicato su Plus24 – Il Sole 24 Ore

  • Gian marco |

    L’utilizzo della tecnologia Apple e sopratutto del nuovo i-pad sta velocemente cambiando le ns abitudini, e i modi di relazionarci con l’ambiente esterno. Usi innovativi, sinora impensabili, sono a disposizione del mondo delle Professioni. La poca inclinazione al cambiamento potrà allora trasformarsi nella declinazione del cambiamento. Saluti. Dott. Gian Marco Boccanera.

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