Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

S’impenna l’usura con il credit crunch

Crisi equivale a difficoltà di accesso al credito.
Difficoltà di accesso al credito equivale a un’impennata del fenomeno
dell’usura. L’equazione è presto fatta, in particolare nel Mezzogiorno dove nei
primi sei mesi del 2009
il sovra indebitamento delle famiglie è cresciuto del 101,2% rispetto al 2008 e l’usura è aumentata del 82,3 per cento.
I dati elaborati da Contribuenti.it – l’associazione Contribuenti italiani che
ha attivo “Lo Sportello Antiusura” per monitorare il fenomeno sovra indebitamento
delle famiglie e delle piccole imprese in Italia – evidenziano, quindi, una
situazione d’allerta.

“Nel Mezzogiorno sono a rischio d’usura 532mila famiglie e 610mila piccoli imprenditori – afferma Vittorio Carlomagno presidente di Contribuenti.it –. Il debito medio delle famiglie meridionali ha raggiunto la cifra di 25.680 euro, mentre quello dei piccoli imprenditori ha raggiunto il tetto dei 45.530 euro. La crisi economica, il crollo della Borsa italiana, il boom delle carte di credito revolving, il proliferare del gioco d’azzardo ed il fisco iniquo – continua Carlomagno – rischiano di far scivolare migliaia di famiglie italiane e imprese in mano agli strozzini”.

Come individuare i tassi d’usura. Secondo quanto previsto dalla legge anti-usura (numero 108 del 7 marzo 1996) la Banca d’talia rileva trimestralmente i tassi medi globali effettivi applicati dagli istituti di credito e dagli altri intermediari finanziaria. I tassi non comprendono la commissione di massimo scoperto che, in media, corrisponde a un aggravio sul tasso finale di 65 punti base. Sono distinti per categoria di operazioni (crediti alle famiglie,, finanziamenti alle banche, mutui, leasing, factoring, prestiti contro cessione del quinto dello stipendio/pensione, revolving, etc.) e per classi di importo. Ciascun risparmiatore, prima di sottoscrivere un
finanziamento, dovrebbe verificare quale è il tasso d’usura corrispondente.
Come? E’ sufficiente aggiungere la metà al tasso medio effettivo globale
rilevato dalla Banca d’Italia (moltiplicando il tasso per 1,5).

I tassi fino al 30 settembre. Dalle ultime rilevazioni (valide fino al 30 settembre) risulta, ad esempio, che sono usurari, in merito ai mutui ipotecari, tassi oltre il 6,69% (per i mutui a tasso fisso) e il 5,09% (per i mutui a tasso variabile). Quanto al credito rotativo (concesso attraverso le carte revolving, in forte crescita tra le famiglie) per le operazioni per
importi non eccedenti i 5mila euro il tasso d’usura scatta sulla soglia del
2,53% mentre per somme più consistenti il livello di guardia è il 15,20 per
cento (per gli altri casi si veda la tabella completa).

Scarica Tassiusurafinoal30settembre