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Real estate, etf sbilanciati a Piazza Affari

Consentono di ripartire il rischio
dell’investimento attraverso l’acquisto di panieri di titoli diversificati. Al
pari dei fondi comuni di investimento, anche gli Etf (Exchange traded funds)
incorporano questo vantaggio. Allo stesso tempo, però, così come per i fondi
comuni anche per gli Etf vale la stessa regola: per un investimento consapevole
è bene conoscere nel dettaglio ciò che si nasconde sotto l’ala protettiva della
diversificazione. Perché, ad esempio, quando si parla di real estate, si scopre
che dei sei fondi replicanti specializzati nel comparto e quotati a Piazza
Affari quattro sono “sbilanciati” sull’andamento di poche società. Con il
risultato che il rendimento finale, anziché essere determinato dalla
performance di decine di titoli, viene per larga parte influenzato dai
movimenti in Borsa di una manciata di società, riducendo così molte altre
azioni inglobate nel paniere a piccole comparse. Ovviamente, questo effetto non
dipende dagli emittenti degli Etf ma dalla natura stessa degli indici benchmark
– elaborati dalla società britannica Ftse e aggiornati trimestralmente – il cui
andamento viene replicato da questi strumenti finanziari.


Il primo posto della classifica
dell’indice “meno diversificato”, se si tiene conto appunto del peso che i singoli
titoli hanno nel paniere, è occupato dall’indice Ftse Epra/Nareit Uk property
(replicato dall’omonimo Etf emesso da iShares). In questo caso 10 società (su
30) determinano l’84% della performance dell’indice. Le prime tre (Land
securities, British land e Liberty international) pesano per il 55 per cento.
Dello stesso “vizio” soffre anche l’indice Ftse Epra Eurozone (replicato a
Piazza Affari da un Etf emesso da Bnp paribas) dove le prime 10 azioni (su un
totale di 43) valgono il 72% dell’indice e dove il solo titolo Unibail Rodamco ha
un  peso del 33,93 per cento. Lo stesso
titolo influenza il 28,76% del rendimento dell’Ishares Ftse/Epra European property
fund, in cui 10 società pesano per il 62% della performance dell’indice. Identica
proporzione per l’iShares Ftse Epra/Nareit Asia Property: in questo caso a
farla da padrone (con un fattore del 31%) sono le società Sun Hung Kai
properties e Wesfield. Decisamente più diversificati, invece, il paniere Ftse
Epra/Nareit developed markets (le 10 società con il peso maggiore non vanno
oltre il 30% del totale) e l’Ftse Epra/Nareit Us property (i 10 big determinano
meno della metà del rendimento complessivo).