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Titoli di Stato europei a confronto

Mentre le Borse accelerano (dai minimi del 9 marzo 2009 l'azionario mondiale ha guadagnato oltre il 30%) sulla scia di alcuni buoni dati macro che arrivano dagli Usa (sussidi di disoccupazione in frenata) e dall'Europa (a marzo il calo delle immatricolazioni è stato più contenuto rispetto ai primi due mesi dell'anno) scendono i rendimenti dei titoli di Stato.

Questo fenomeno è dovuto sia a un fisiologico spostamento di capitali verso l'azionario sia ai bassi tassi di interesse stabiliti dalle banche centrali mondiali per ridare slancio all'economia piombata in recessione (le previsioni indicano per il 2009 un calo del Pil nei Paesi dell'area Ocse superiore al 4%).

Allo stesso tempo, però, sul fronte dei titoli di Stato, nello scenario attuale si confrontano rendimenti distanti da Paese a Paese. Performance che interessano anche i risparmiatori italiani considerato che, attraverso i più noti intermediari finanziari, è possibile accedere anche ai bond emessi da altri Stati.

Partendo dall'Italia, mentre i BoT (Buoni ordinari del Tesoro) viaggiano ormai sotto l'1% netto (i titoli a breve scadenza americana già da mesi navigano con queste magre performance e in alcuni casi sono stati venduti paradossalmente con un rendimento negativo) i tassi lievitano se si allunga l'orizzonte temporale dell'investimento. Il BTp (Buono del Tesoro poliennale) a 3 anni offre il 2,19 % lordo; il titolo decennale con scadenza a marzo 2019, ai prezzi attuali, genera un rendimento del 4,32 lordo. Si arriva al 5,317% lordo con il BTp a 30 anni, la cui scadenza è fissata nell'agosto del 2039.

Rispetto a fine marzo 2009, anche i titoli a lunga scadenza mostrano, però, qualche segnale di debolezza. Lo evidenzia il confronto con il Bund tedesco, considerato dagli investitori il punto di riferimento dei titoli governativi europei. Oggi lo spread di rendimento tra il BTp marzo 2019 e il Bund gennaio 2019 è pari a 113 punti base (1,13%). Lunedì 6 aprile aveva toccato un minimo da fine novembre a 109 punti base, dopo che il lunedì precedente si era allargato fino a 142 punti base.

In poche parole, oggi i titoli governativi italiani rendono di più rispetto a quelli tedeschi, ma un po' meno rispetto a qualche settimana fa. I BTp restano più "attraenti" in termini di performance anche rispetto ai bond governativi britannici. Il Gilt decennale offre infatti un rendimento del 3,23% lordo, 108 punti base in meno del BTp di pari scadenza. I BTp battono, seppur di poco (23 punti base), anche i cugini spagnoli che offrono, per le scadenze decennali, un rendimento del 4,09 per cento.

I titoli italiani perdono, però, il confronto con la Grecia, a fronte del maggior rischio di solvibilità del governo ellenico. I decennali greci vengono scambiati oggi con un rendimento del 5,46%, 114 punti base in più rispetto ai BTp e 227 punti base in più rispetto ai titoli tedeschi. Una percentuale certo alta, ma inferiore al record di 300 punti base testato lo scorso febbraio.

TITOLI DI STATO EUROPEI A CONFRONTO

 

ITALIA

GERMANIA

FRANCIA

INGHILTERRA

SPAGNA

GRECIA

Rend % lordo dei bond a 3 anni

2,19

1,77

1,91

2,10

2,32

3,70

Rend. % lordo dei bond a 5 anni

2,97

2,35

2,68

2,46

3,03

4,73

Rend. % lordo dei bond a 10 anni

4,32

3,19

3,68

3,23

4,09

5,46