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Borsa a caccia di staminali

La liberalizzazione dei finanziamenti alla ricerca sulle cellule
staminali provenienti da embrioni umani, annunciata poche ore fa dal
presidente Usa Barack Obama, accende i riflettori sui titoli azionari
delle società biotech che operano in questo campo.
La maggior parte delle azioni interessate dalla novità
sono quotate nel mercato americano dei titoli tecnologici Nasdaq ma
sono alla portata anche dei risparmiatori italiani, che possono
acquistare in banca o una piattaforma di trading online, anche il lotto
minimo di una singola azione.

Sotto i riflettori.
Da tenere d’occhio, in particolare, StemCells, uno dei principali
operatori del settore con una capitalizzazione pari a 1,6 miliardi di
dollari. Dopo l’annuncio di Obama il titolo è balzato fino al 75%
(chiudendo la seduta con un guadagno del 43%). Fari puntati anche su
Geron (+16% nell’ultima seduta), che usa staminali per la crescita di
tessuto nervoso da impiantare in pazienti con lesioni alla spina
dorsale. L’effetto Obama potrebbe rilanciare anche il giro d’affari di
Advanced cell technology (+32%), società con sede operativa a Los
Angeles specializzata nello sviluppo e produzione di cellule staminali.
Forte interesse degli investitori anche su Neuralstem (+22%) nonostante
la sperimentazione di una sua terapia al morbo di Lou Gehrig sia sotto
esame delle autorità di settore che chiedono una modifica dei
protocolli e dei criteri di selezione dei pazienti. Nel mirino degli
operatori anche Astrom biosciences (opera nel campo delle terapie
cardiovascolari) che ha guadagnato in una sola seduta il 33 per cento.
Della lista fanno parte anche Thermogenesis (+19%, specializzata nelle
tecnologie di lavorazione e stoccaggio delle staminali), NeoStem (+52%,
commercializza recipienti per la conservazione delle staminali), Osiris
therapeutics (-0,22%) e Cytori therapeutics (+12%, che punta a estrarre
staminali dai tessuti adiposi). In Europa ha accelerato la britannica
ReNeuron (+30% ieri, che ha una linea di staminali applicabili nelle
terapie del morbo di Huntington).

In Italia. A Milano l’attenzione è focalizzata in primo luogo su MolMed, l’unica società di Piazza Affari che opera nel campo delle
cellule staminal. Tra i prodotti in fase di
sviluppo c’è Tk, una terapia cellulare che permette di praticare il
trapianto di midollo da donatori parzialmente compatibili nella cura
delle leucemie ad alto rischio. Quali effetti potrebbe avere la
liberalizzazione della ricerca sulle staminali embrionali annunciata da
Barack Obama? «Sicuramente in prospettiva tutta la ricerca in generale
ne beneficerà, naturalmente in alcuni Paesi, come Stati Uniti e Gran
Bretagna, ci potrà essere un coinvolgimente diretto – spiega Claudio
Bordignon, fondatore, presidente e amministratore delegato di MolMed -.
In altri Paesi, come in Italia dove la legsilazione non prevede la
ricerca diretta sulle staminali embrionali, le ricadute saranno
indirette ma importanti». Quanto bisognerà aspettare per avere i primi
farmaci derivanti dall’impiego diretto delle cellule staminali
embrionali? «Credo ci vorranno almeno 4-5 anni».

UNA SELEZIONE DI SOCIETA’ CHE OPERANO NEL SETTORE
DELLE STAMINALI

Titolo

Var. %
ultima giornata

Var. %
da inizio anno anno

Capitalizzazione
(milioni di dollari)

NEOSTEM        

51,98

47,31

5,05

STEMCELLS      

43,48

51,15

160,67

AASTROM BIOSCI 

33,33

-8,31

63,86

ADVANCED CELL  

31,82

383,33

14,83

RENEURON GROUP 

30,00

254,55

20,68

NEURALSTEM INC 

22,08

-32,26

33,76

THERMOGENESIS  

19,15

29,46

26,87

GERON CORP     

16,54

2,50

401,43

MOLECULAR MED  

12,54

0,09

140,98

CYTORI THERAPTCS

12,12

-24,49

75,92

OSIRIS THERAPTS

-0,22

-8,69

571,59