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Borse ko, ecco le società scalabili da Beckam, Mourinho & Co.

Con il guadagno dell’ultimo anno Jose Mourinho potrebbe tentare la scalata alla Lazio. Mentre Madonna, dopo il concerto in programma la prossima estate a Milano, avrebbe le carte in regola per lanciare un’offerta pubblica d’acquisto su Eurofly, Aicon, o Aedes. Per non parlare di Beckham e consorte. È questo uno dei paradossi dell’uragano finanziario dei derivati subprime che ha mandato al tappeto i mercati azionari mondiali ma, almeno per il momento, ha lasciato intaccati i fortini e le fortune delle star più gettonate di cinema, musica e sport, che brillano ancora d’oro. Così, mentre le Borse di Stati Uniti, Europa e Giappone hanno bruciato miliardi di capitalizzazione mandando in recessione l’economia mondiale e mentre i governi si affaccendano a escogitare piani di salvataggio anti-crisi (negli Usa il presidente Barack Obama ha appena firmato un piano da 787 miliardi di dollari, mentre l’Italia attende a ore l’ok definitivo per l’emissione dei Tremonti-bond) i Tiger Woods, i Brad Pitt e le Cameron Diaz hanno visto ingrassare ancora i loro ingaggi record.

Secondo l’ultima classifica del settimanale Usa Forbes, infatti, nell’anno fiscale 2007/ 2008 il compenso del più forte golfista del mondo è balzato a circa 90 milioni di euro, la star cinematografica Will Smith ha guadagnato quattro volte (80 milioni di dollari) rispetto a Brad Pitt (20 milioni di dollari). Non possono lamentarsi neanche i vip che lavorano in Italia. Considerando anche gli sponsor, l’allenatore dell’Inter Jose Mourinho ha dichiarato di percepire un reddito annuo di 14 milioni di euro. La stessa cifra che, secondo Forbes, ha messo da parte nel 2008 il fantasista del Milan Ricardo Kakà che sarebbe salita a 26 se l’offerta presentata dallo sceicco Mansour, proprietario del Manchester City, fosse andata a buon fine. Kakà guadagna meno, tuttavia, di David Beckam, il calciatore conteso da Milan e Galaxy e, soprattutto, dagli inserzionisti.

Paragonate ai numeri della crisi le buste paga della star fanno ancora più effetto, tanto da sembrare paradossali. Perché, a conti fatti, il reddito annuale di David Beckam supera la capitalizzazione della Lazio spa (scivolata nell’ultimo anno a 22 milioni). Gli sponsor fanno lievitare la busta paga anche di Ronaldinho (28 milioni di euro) al quale, quindi, basterebbero tre anni, in teoria, per acquistare la Roma (86 milioni di euro). Non dovrebbe attendere poi così tanto, invece, Joanne Rowling, la scrittrice britannica autrice della fortunata serie di romanzi di Harry Potter. Tra diritti letterari e cinematografici la Rowling ha messo in cassaforte nell’ultimo anno 300 milioni di dollari (balzando al primo posto nella classifica delle Top 100 Celebrity di Forbes). Con questo gruzzolo potrebbe in un solo colpo tentare l’acquisto delle due squadre della capitale e della Juventus (156 milioni di euro). In alternativa, potrebbe tentare una scalata a Tiscali (263 milioni di euro dopo la svalutazione borsistica del 75% degli ultimi 12 mesi) o mettere soldi da parte per un altro semestre per avere le carte in regola per corteggiare il gruppo editoriale l’Espresso (vale 368 milioni di euro in conseguenza dello scivolone del 70% nell’ultimo anno a Piazza Affari). Mentre Madonna, se volesse, potrebbe approfittare del prossimo concerto italiano per lanciare un’offerta di acquisto su Aedes, Pininfarina, Aicon, Eurofly o Eutelia, società che ai prezzi attuali di Borsa valgono all’incirca quanto la “Material girl” ha iscritto nell’ultimo anno fiscale nel bilancio di famiglia.

I vip e la fantafinanza

Personaggio

Guadagno ultimo anno

J.K. Rowling

234,24 mln 

Steven Spielberg

101

Tiger Woods

90

The Police

90

Will Smith

62

Johnny Depp

56

David Beckham

39

Cameron Diaz

39

Leonardo DiCaprio

35

David Letterman

35

Michael Jordan

35

Bruce Willis

32

Madonna

31

Ronaldinho

29

Tom Clancy

27

Fernando Alonso

26

Shaquille O'Neal

25

Bon Jovi

19

Brad Pitt

16

Jose Mourinho *

14

Ricardo Kaka

14

Francesco Totti

13

Fonte: classifica Forbes; *stima indicata dallo stesso allenatore

I peggiori titoli in Borsa

Titolo

Capital. (mln )

Var % Anno

Pirelli & C R.E.

146

-87,41

Risanamento

100

-86,46

Omnia Network

6

-85,49

Aicon

30

-85,14

Aedes

41

-84,35

Seat p. g.

302

-82,41

Cam-Fin.

91

-81,38

Eurofly

30

-80,75

Zucchi

14

-80,69

Eutelia

Altre società note

Titolo

Capital. (mln )

Var % Anno

Lazio

22

-8,29

Pininfarina

28

-69,58

Stefanel

58

-57,2

Roma a.s.

86

9,85

Juventus fc

156

-10,34

Tiscali

263

-75,5

B. Generali

315

-44,64

Ed. Espresso

368

-66,22

Rcs mediagroup

516

-72,21

Fiat

4.811

-70,4